DAVE HOLLAND – Prism


A cura di Giuseppe Maggioli

DAVE HOLLAND – Prism – (Okeh/Sony).
Precursore del musicista moderno aperto alle più inusuali ‘chiavi’ sonore, Il contrabbassista inglese Dave Holland classe 1946, già con Miles Davis in In A Silent Way e Bitches Brew, ChiCk Core, Pat Metheny e molti altri celebra in questo nuovo lavoro la sintesi tra il jazz del XXI secolo con la ricerca dentro un suono che coinvolbe nuove espressioni. Mescola raffinatezze sublimi a distorte progressioni noise-jazz di derivazione zen (The Watcher) esistenziale musica afroamericana e dilatate composizioni d’avanguardia godibilissime (Evolutuion). Registrato dal ‘mago’ del suono James Farber, accompagnato da ottime presenze afro-culturali come Craig Taborn,(piano, fender rhodes) Eric Harland, (drums) Kevin eubanks (guitar), un quartetto molto muscolare che offre il fianco ad Holland per le sue progressioni sul suo strumento, collocando la sua musica su una piattaforma moderna e creativa. Il districarsi fra neo jazz acustico, sofisticate evoluzioni (The Color Of Iris e Choir) e aggressivi monili etno-jazz-blues nella particolare The Empty Chair fanno ordine e (mai) disciplina in un cd tra i migliori usciti nell’ultimo periodo. Dave Holland è forse il miglior contrabbassista di tutti i tempi (senza togliere nulla al mito di Paul Chambers, Ron Carter e Charles Mingus…ci mancherebbe) ma la sua musica e le sue composizioni rimango sempre attuali e fresche, non rinnega il passato ma getta le basi per un futuro da protagonista. DISCOGRAFIA CONSIGLIATA: Music From Two Basses (’71), Jumpin’ In (’83), Extensions (’90), Parhways (2010).

Giuseppe Maggioli

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