Daniele Semeraro – Scrivere polvere


A cura di Katia Ciarrocchi

Uno dei migliori romanzi di autori emergenti che ho letto nell’ultimo anno.
Scrivere polvere (Lupo Editore, pp. 204, euro 13) è il romanzo d’esordio di Daniele Semeraro, un romanzo cupo e all’apparenza triste perché ripercorre tutte le storie di persone “diverse”, quei malati di mente che tanto umiliamo ed evitiamo di incrociare sol’anche con lo sguardo, senza mai soffermarci sulle motivazioni che possono portare a varcare quel filo sottile tra sanità mentale e follia.
Un libro che si intreccia tra esteriorità e interiorità, tra parole dette e non dette, tra diti puntati e schifo generale, in un contesto degli anni ’40 di una Puglia arcaica dalle tradizioni con il sapore di magia fino ad approdare nel ballo: taranta dove lo spirito è libero di “snodarsi” per forse ritrovarsi lì dove un tempo si era perso.
Scrivere polvere inizia dalla polvere, sottili particelle vacillanti che rischiano di cancellare il tutto con un sol soffio, ma che nello stesso tempo ti consumano lentamente.
Fortunatamente, non mi è dato di ricordare nemmeno il momento in cui, nudo come il giorno, fui sputato fuori dal ventre gonfio di mia madre”, inizia qui il cammino del protagonista, un cammino nella solitudine del proprio malessere, che si congiunge al malessere collettivo di ciò che non si accetta, per ciò che non si conosce, per colpe inesistenti che si credono da espiare infliggendo/si, consciamente o inconsciamente, supplizio, nella non comprensione, a piccole dosi.
Un incontro: «La prima volta che incrociai la figura tragicamente ridicola del Poeticchio, avevo 12 anni. Mi scuoiò come un vitello con la lama affilata dei suoi occhi arroventati, privandomi dell’anima e riconsegnandomela nello stesso istante, marchiata a fuoco del suo ghigno atroce», quello che segna l’inizio della fine, nel mezzo la narrazione lucida dell’autore che ci permette di vivere sulla pelle momenti, ambienti e situazioni fino a quanto tra le mani non rimane nulla o forse tutto poiché pochi attimi di amore, bramato, desiderato, dolorante e conosciuto comunque ha dato il loro frutto. Un frutto che permette di prendere coscienza di se all’interno del mondo, quello stesso mondo che vale la pena di vivere.
Semeraro incanta e avvinghia, ammetto che non è perfetto nel linguaggio narrativo, ma vista la storia e il tono in cui si racconta, non poteva che essere scritta così, per come è stata scritta.

Titolo: Scrivere polvere
Autore: Daniele Semeraro
Editore: Lupo
Prezzo: € 13.00
Collana: Incipio
Data di Pubblicazione: Gennaio 2011
ISBN: 8896694639
ISBN-13: 9788896694633
Pagine: 203
Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea

Daniele Semeraro nasce a Locorotondo nel Maggio del 1977, vive a Martina Franca e lavora ad Alberobello. Chitarrista autodidatta grande appassionato di musica e letteratura, si affaccia al mondo della scrittura da cantautore. Compone brani musicali per sé e per altri e nel 2008 si avvicina alla scrittura in prosa. “Scrivere polvere”è il suo romanzo d’esordio.

Katia Ciarrocchi

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