Daniele Del Giudice – Orizzonte mobile


A cura di Bettina Todisco

Da Daniele Del Giudice mi aspettavo di più? Forse, sì. Non un semplice reportage di viaggio, anche se di spedizione antartica si tratta.
Dopo dodici anni di silenzio Del Giudice è ritornato alla narrativa e nel gelo dell’Antartide ha ambientato il suo nuovo romanzo, «Orizzonte mobile».
E’ ritornato a dodici anni da «Mania», dopo un silenzio interrotto soltanto da «I-TIGI. Canto per Ustica», lo spettacolo scritto con Marco Paolini nel 2001. Aveva esordito nel 1983 con «Lo stadio di Wimbledon», cui erano seguiti «Atlante occidentale» (1985), «Staccando l’ombra da terra» (1994) e «Mania» (1997), tutti editi da Einaudi. Nel 1988 aveva pubblicato per Mondadori «Nel museo di Reims».
«Orizzonte mobile» è un viaggio nel reame dei ghiacci e dei silenzi, in un paesaggio ipnotico e indifferente all’uomo.
Un viaggio verso un orizzonte mobile di ghiaccio e di luce. Che unisce in un’unica spedizione il viaggio del narratore e i molti viaggi storicamente realizzati nella corsa al Polo Sud. Con tanto di naufraghi e navi imprigionate tra i ghiacci e di marinai annientati dalla follia.
Un viaggio fuori dal tempo nella bellezza diafana del paesaggio che De Giudice sa pennellare con giochi di luce pronti ad accendersi nelle vampate delle aurore australi prodotte dal vento solare denso di particelle subatomiche. Ma un viaggio asettico che non regala passione e immedesimazione.

Bettina Todisco

Titolo: Orizzonte mobile
Autore: Daniele Del Giudice
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Prezzo: € 16.50
Data di Pubblicazione: Marzo 2009
ISBN: 8806197932
ISBN-13: 9788806197933
Pagine: 140
Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea

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