Daniela Marcheschi – Il Naso corto


Recensione libro Il naso corto. Una rilettura delle Avventure di Pinocchio di Daniela Marcheschi

A cura di Giuseppe Iannozzi

Il romanzo Le Avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi, dopo la benedizione di Benedetto Croce che ne scrisse nel 1903, divenne Letteratura a tutto tondo per non essere più considerato della semplice narrativa per ragazzi.
Da subito Pinocchio ottenne un grande successo, fra i piccoli lettori e non solo; il burattino animato, in verità più simile a una marionetta, non faticò a imporsi nell’immaginario e nelle coscienze più candide della società ottocentesca. Ancor oggi Pinocchio è un classico, una storia che non conosce le mortificazioni delle mode né dell’attuale mitopoiesi, in quanto è esso personaggio che riassume in sé vizi e virtù da sempre presenti nella natura umana.
Come tutti ben sappiamo, dopo non poche peripezie, alla fine il burattino diventa un bambino in carne e ossa; e una volta uguale a tutti gli altri bambini del mondo quasi non si capacita d’esser stato un pezzo di legno.
Al pari del giovane ribelle Holden Caulfield nato dalla magica penna di J.D. Salinger, Pinocchio non accetta gli usi e i costumi del proprio tempo storico; e se dice delle bugie, sono le sue delle bugie bianche, perlopiù innocue e che in non pochi casi smascherano menzogne gravi e pericolose, quelle degli adulti. È dunque vero che a dire il falso in maniera spudorata sono altri personaggi e non il burattino Pinocchio; sono gli adulti a mentire e a mentire forte – sempre per un loro sporco tornaconto –, fanatici e intrallazzatori senza scrupoli che, suo malgrado, il povero Pinocchio incontra nel corso del suo peregrinare. In una società corrotta ab imis, il burattino, con le sue ingenuità (di bugie bianche) cerca poi soltanto di non rimanere schiacciato dal fanatismo grossolano del tempo storico in cui vive e si muove.
Daniela Marcheschi, già curatrice dei «Meridiani» Mondadori delle opere di Carlo Collodi, in Il naso corto. Una rilettura delle Avventure di Pinocchio spiega il perché e il percome della sua opera più conosciuta, non dimenticando di citare altre opere tutte egualmente valide. Collodi fu un vero fustigatore della società, del suo tempo storico; e non da ultimo fu un intellettuale di primo piano, un “illuminato” che gli ideali di Mazzini li anticipò e in una maniera molto più progressista e moderna.
La satira fustigatrice del malcostume presente nell’opera collodiana non è in misura inferiore rispetto a quella presente nell’opera volterriana Candide, ou l’Optimisme; per questo, e per tanti altri motivi, leggere bene, in profondità, il Pinocchio di Collodi e il lavoro critico di Daniela Marcheschi è questione imprescindibile di onestà intellettuale e culturale, e di crescita umana.

Daniela Marcheschi, docente e studiosa di letteratura italiana e scandinava, ha curato i «Meridiani» Mondadori delle opere di Carlo Collodi, di cui dirige l’Edizione nazionale. È autrice di saggi tradotti in molte lingue.

Giuseppe Iannozzi

il-naso-cortoTitolo: Il naso corto. Una rilettura delle Avventure di Pinocchio
Editore: EDB
Collana: Lampi
Data di Pubblicazione: settembre 2016
Prezzo: € 8.00
ISBN: 881056734X
ISBN-13: 9788810567340
Pagine: 88
Reparto: Studi letterari

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