In libreria: Come edera tra i sassi di Lucia Babbo


E’ in libreria la nuova raccolta di poesie di Lucia Babbo, Come edera tra i sassi

Si intitola Come edera tra i sassi la nuova raccolta di poesie di Lucia Babbo edita da Il Raggio Verde e impreziosita dalle immagini di Bruno Pierozzi. “Come edera tra i sassi – si legge nella prefazione di Claudia Forcignanò curatrice del volume inserito nella collana ConTesti DiVersi – è la sintesi perfetta di ciò che Lucia Babbo rappresenta nel piano infinito della sua esistenza: una donna fortemente, caparbiamente aggrappata alla vita, incurante delle intemperie che le sferzano il volto e un terreno, spesso arido su cui camminare giorno dopo giorno. Questa silloge poetica è una sorta di traguardo poetico raggiunto dopo alcuni anni di sperimentazione linguistica e stilistica nel corso dei quali l’autrice ha compiuto un intenso viaggio a ridosso delle correnti poetiche contemporanee imparando a padroneggiarne vizi e virtù e rintracciando nel proprio Io più profondo la corretta chiave di lettura da proporre a chi si avvicina alle sue poesie.”

Titolo: Come edera tra i sassi
Autore: Lucia Babbo
Prezzo copertina: EUR 13,50
Editore: Il Raggio Verde; prima edizione edizione (2017)
ISBN-10: 8899679320
ISBN-13: 978-8899679323

Nata a Lecce il 3 gennaio 1962 da genitori abruzzesi, Lucia Babbo inizia a pubblicare le sue poesie nel 2014 con la silloge Planate dell’anima (ed. Pagine), seguita da Incedi Piano e Perle d’Ebano (Albatros) con cui partecipa a numerosi concorsi classificandosi tra primi posti e ricevendo svariati riconoscimenti, come ad esempio il premio “Mario Arpea” (2014, 2015, 2016) di Rocca di Mezzo, “Vitruvio” (2016) di Lecce e “San Benedetto nel cuore” (2017) di San Benedetto del Tronto e recentemente il Premio De Finibus Terrae Edizione 2017.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere conseguita presso l’Università del Salento, dopo alcune supplenze nelle scuole, inizia a lavorare nell’impresa di costruzioni di famiglia dedicandosi alla poesia, una poesia che legge il quotidiano così come i sentimenti più intimi. “Tra anafore, similitudini, metafore, chiasmi, il verso e la metrica si piegano al volere della penna dell’autrice – scrive ancora la curatrice – raggiungendo elevati livelli stilistici frutto di un talento puro che incontra la propria dimora ideale in una disincantata osservazione della realtà che parte dall’introspezione e approda nella calda alcova delle emozioni più intime”.

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