Colpo d’oppio di Ugo Sette


Colpo d’oppio. Due romanzi
pagina 69

XVII.

OGGI ANDIAMO A VEDERE I MORTI. IO E MARZIO.
Ci ha telefonato Pirolo, nome vero Andrea, che di mestiere fa l’infermiere in rianimazione.
Ma mica riesce sempre a rianimare. Ogni tanto qualcuno la rende per usare le parole care ad Alex di Arancia Mecca¬nica, in somma, qualcuno gli muore tra le braccia, o sotto i defibrillatori, e lo portano in obitorio.
Quindi riceviamo ‘sta telefonata che se vogliamo, visto che ci piace tanto possiamo andar là in ospedale a guardare i morti freschi di giornata. Basta che non facciamo casino.
Andrea prima lavorava al Pronto Soccorso e ogni tanto ci raccontava certe storie che i film d’orrore e splatter in confronto sono una sciocchezza. Gente che gli esplode una vena e il sangue schizza dappertutto, gente che gli arriva con mezza faccia, mezza gamba, mezzo braccio o peggio. E vai di sacche di plasma, sangue vario, tamponi, suture, macchine dell’ossigeno.
Certe volte mi chiedo come faccia a resistere. Io stripperei di brutto a vedere sta gente che sta male, che è lì lì per schiattare e che ti guarda negli occhi, ti stringe, magari riesce pure a dire due parole e tu là, a guardarli, a cercare di salvarli e dopo magari muoiono.

69

Titolo: Colpo d’oppio. Due romanzi
Autore: Ugo Sette
Editore: Lupo
Collana: In box
Prezzo: € 16.00
Data di Pubblicazione: Gennaio 2012
ISBN: 8866670197
ISBN-13: 9788866670193
Pagine: 243
Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea

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