Cinema: Weekend


Attori strasordinari per un melò gay
Storia d’amore fuori cliché, lui&lui. Alla giusta distanza, ovvero una cinepresa non coinvolta, ma vicina, pronta all’ascolto totale e anche al taglio netto, pudica e impudica, il regista del premiato “45 anni” al secondo film (2011) racconta tre giorni vissuti passionalmente tra Russell il bagnino e Glen l’artista: l’incontro in un pub gay, la notte focosa, lasciarsi e ritrovarsi, l’uso di droghe, la scoperta di diventare necessari l’un l’altro, e dubbi, reticenze, coraggio e libertà diversamente condivisi nella differenza gay. Funziona la priorità drammatica affidata al documento: li conosciamo “in diretta” mentre loro si conoscono. L’addio è al servizio di una “tristesse” canonica, per intercettare l’universalità dei sentimenti. Dai discorsi sulla percezione omosex nel dominio dei “normali” alle lunghe, esplicite scene di sesso il film sfida con carattere le norme del melò etero: non cercare limiti se vuoi comunicare la complessità delle relazioni. Due attori straordinari (Cullen e New) assecondano i personaggi spingendo l’acting nel sé. La “scomunica” della Cei è sostanzialmente irricevibile.

Silvio Danese

weekendTitolo originale: Weekend
Conosciuto anche come:
Nazione: Regno Unito
Anno: 2011
Genere: Drammatico
Durata: 96′
Regia: Andrew Haigh
Cast: Tom Cullen, Chris New, Jonathan Race, Laura Freeman, Jonathan Wright, Loretta Murray, Sarah Churm, Vauxhall Jermaine, Joe Doherty, Kieran Hardcastle, Mark Devenport, Julius Metson Scott, Martin Arrowsmith

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