Cinema: Un mostro dalle mille teste


Il diritto alla salute diventa una guerra
Malasanità in Messico, per usare un eufemismo. Dall’autore d’origine uruguaiana del premiato “La zona” è la ricostruzione di un’avvenutura tragica per il rispetto dei diritti, a mano armata. Cinema di denuncia al ghiaccio, via i contorni d’ambiente, le digressioni, la simpatia dei personaggi, resta soltanto l’analisi dei fatti in campi lunghi, profondità di campo, sfasature dei punti di vista e sfocature dei dettagli per mettere in scena opacità sociale e accordi illegali. Disperata per l’errore di terapia al marito malato di cancro, quando scopre che la colpevole indifferenza dei medici dell’assicurazione nasconde un sistema di omissioni e corruttele per il profitto aziendale, Sonia impugna la pistola. Seguita dal figlio adolescente, incredulo, ma non incosciente, decisa a ottenere le firme necessarie ai documenti di cura, minaccia un dottore, ne ferisce un altro e sequestra un dirigente. Si fa sentire un certo determinismo di azioni e reazioni, in eco col formalismo della violenza alla Haneke. Ma il graffio freddo del racconto funziona. Anche qui la sceneggiatura è di Laura Santullo, moglie del regista Plà.

Silvio Danese

unmostrodallemilletesteTitolo originale: Un monstruo de mil cabezas
Conosciuto anche come:
Nazione: Messico
Anno: 2015
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 75′
Regia: Rodrigo Plá
Cast: Jana Raluy, Sebastián Aguirre Boëda, Hugo Albores, Nora Huerta, Daniel Giménez Cacho, Emilio Echeverría, Ilya Cazés, Noé Hernández, Úrsula Pruneda, Giménez Cacho, Noé Hernández, Marisol Centeno, Daniel Cubillo
Data di uscita: 03 Novembre 2016 (cinema)

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