Cinema: Revanche – Ti ucciderò
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A cura di Silvio Danese
Frustrazioni come prigioni
Tra locali e luci rosse di Vienna e l’immacolata campagna con lago e bosco, si sviluppa una tragedia sospesa, sul danno e la vendetta. In quattro voci: il factotum di un boss che decide di fare una rapina, la fidanzata prostituta del boss che viene uccisa, il disorientato poliziotto che ha sparato e la moglie che non riesce ad avere un bambino.
Spielmann impiega lo spazio, gli stacchi tra città e natura, per imprigionare i personaggi nei loro desideri e nelle frustrazioni. E’, infine, un dramma di coscienza ( e incoscienza) sul filo dell’ambiguità del crimine e del tradimento. Qualche scelta dei personaggi, la moglie in particolare, non è adeguata alle informazioni fornite allo spettatore.
Risuona Kieslowski più che Haneke. E’ stato candidato all’Oscar per il film straniero 2009.
di Silvio Danese
















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