Cinema: Popieluszko – Non si può uccidere la speranza
Titolo originale: Popieluszko. Wolnosc jest w nas
Nazione: Polonia
Anno: 2009
Genere: Drammatico, Storico
Durata: 149′
Regia: Rafal Wieczynski
Cast: Adam Woronowicz, Zbigniew Zamachowski, Marek Frackowiak, Artur Balczynski, Adam Biedrzycki
Produzione: Focus Producers
Distribuzione: Ranieri Made S.r.l.
Data di uscita: Roma 2009
06 Novembre 2009 (cinema)
A cura di Silvio Danese
Il cappellano di Solidarnosc
Dalla Polonia comunista in miseria del 1953 alla Polonia ribelle di Walesa del 1984, su cui si concentra la biografia del sacerdote che, destinato alla parrocchia del quartiere, parlando con la gente, scoprendo la sofferenza, l’illibertà, tra messe, preghiere e consigli, diventò il cappellano di Solidarnosc.
Come ricostruisce un film di cronaca storica in un passo tradizionale, chiaro, a volte coinvolgente, Popieluszko fu arrestato, torturato e ucciso dai servizi segreti, proprio per il peso che aveva nell’equilibrare e sostenere il popolo in resistenza. Fa bene riprendere questa storia, e sta nella sua indole di racconto d’eroismo semplice, tra ecclesia, spionaggio e prigioni, se la figura sacrificale del protagonista emerge con verità universale.
di Silvio Danese
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