Cinema: Marpiccolo
A cura di Silvio Danese
Giovani cuori d’acciaio
Andate a conoscere Tiziano, studente di Paolo VI, Taranto sud, palazzi gelidi, moto a schizzo senza casco, un po’ di spaccio di droga per il boss di zona, il padre nella dipendenza da videopoker, un colpo per cambiare vita che lo rende ricattabile nel modo peggiore. Dietro, davanti, ‹‹dentro›› c’è la fabbrica, la prigione dell’Ilva e del suo acciaio mortale.
Nonostante certe insistenze metaforiche della sceneggiatura (i riferimenti scolastici a Conrad, dal romanzo di Andrea Cotti), nonostante un po’ di morbidezza drammatica nella parte del riformatorio, Tiziano è vivo (l’ottimo Beranek), resta, ci racconta il Paese, il Sud, l’adolescenza, fa esplodere l’imbecillità dell’ ‹‹amore 14›› nella disperazione & sogno d’Amore 100. Dal regista di ‹‹Il giudice ragazzino››.
di Silvio Danese
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