Cinema: Lei


Il sistema operativo, la sua voce
Theodore, divorziando tormentato (filtrato dalla fotogenica introversione di Phoenix), incontra e s’innamora di Samantha. Vita di coppia, gite, cene, libri, amici, sesso. Tutto virtuale. Samantha è il nuovo sistema operativo OS che promette e mantiene la prima vera esperienza di compagnia permanente con un’intelligenza artificiale intuitiva, cioè capace di estendere la relazione alle emozioni più complesse. Il corpo? Lei s’ingegna: nella sua gamma di relazioni trova una ragazza disposta (auricolare e videocamera) a fare da tramite offrendo il suo. Un giorno, lui scopre che Samantha sta parlando contemporaneamente con 3631 “soggetti”… Voce calda, presente, super efficiente, sensuale, amica e segretaria (Micaela Ramazzotti, in originale la Johansson), è sempre “in progress” nei rapporti umani. Finale da godere. Si poteva prendere o lasciare il cinema acuto e distorto, d’intelligente surrealismo di Jonze, ai tempi di “Essere John Malkovich”. Qui prendono tutti. La “parola per dirlo” riacquista una centralità in genere sopraffatta dall’immagine. Da vedere.

Silvio Danese

Titolo originale: Her
Nazione: U.S.A.
Anno: 2013
Genere: Drammatico
Durata: 126′
Regia: Spike Jonze
Cast: Joaquin Phoenix, Amy Adams, Rooney Mara, Olivia Wilde, Scarlett Johansson, Chris Pratt, Portia Doubleday, Katherine Boecher
Produzione: Annapurna Pictures
Distribuzione: Bim Distribuzione
Data di uscita: Roma 2013


13 Marzo 2014 (cinema)

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