Cinema: La ragazza senza nome


La dottoressa diventa detective
Dramma della responsabilità, moneta rara, non scambiabile, nel nostro tempo insofferente. Per i Dardenne di “L’Enfant” e “Due giorni, una notte” un ritorno al tema, meno governato dalla pressione dell’intreccio, dal loro filming concitato, allineato a personaggi in trappola. Dottoressa di famiglia Jenny cade nell’ossessione di colpa quando, rifiutando di rispondere al citofono oltre l’orario di lavoro, scopre che si trattava di una ragazza inseguita e poi uccisa. Per darle un nome e una sepoltura in famiglia, rinuncia al nuovo remunerato lavoro e apre un’inchiesta privata rischiosa, parallela a quella della polizia. È la prima volta che i fratelli, due volte Palma d’oro, includono la detection esplicita nel racconto morale. Risultato? Non sempre si crede alla tenacia e al coraggio “di genere” di Jenny, mentre la soluzione del giallo sembra forzata per convogliare personaggi laterali a una doppia esposizione del tema: pure l’assassino confessa per raggiunta onestà. La dedizione del celebre “mezzo primo piano” dei Dardenne sulla mattatrice Adele Haenel ne fa però un’eroina viva.

Silvio Danese

laragazzasenzanomeTitolo originale: La fille inconnue
Conosciuto anche come:
Nazione: Belgio
Anno: 2016
Genere: Drammatico
Durata: 113′
Regia: Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne
Cast: Adele Haenel, Jérémie Renier, Fabrizio Rongione, Olivier Gourmet, Thomas Doret, Christelle Cornil
Data di uscita: 27 Ottobre 2016 (cinema)

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