Cinema: La mafia uccide solo d’estate


A cura di Silvio Danese

Delicati e tragici i percorsi paralleli di Pif
Che cosa possiamo fare ancora, al cinema, in televisione, per ricordare al Paese che certe nostre fondamenta sono sporche di sangue mafioso? Il Pif giornalista, interventista, delicato e tenace delle Iene e di Mtv, ha trovato una sua strada. In chiave di commedia familiare di formazione sentimentale e civile combina cronaca nera, reportage, memorialistica, e pazienza per certi passaggi ruvidi, è la prova di una mano esordiente. Scampato al terrore per il regolamento di conti tra Riina e il boss Cavataio nel garage di una palazzina a Palermo, lo spermatozoo del papà di Arturo infila l’ovulo della mamma in un appartamento adiacente. Dagli anni ’60 agli anni ’90, nel disinteresse neutrale della sua famiglia, la vita di Arturo si svolge contigua alla storia delle stragi in Sicilia, dall’assassinio di Boris Giuliano, che gli fa scoprire l’iris alla ricotta, all’autobomba per il giudice Chinnici, l’unico che conosceva il segreto d’amore di Arturo, dall’assassinio Dalla Chiesa, che intervista da reporter bambino, a quello di Lima, per cui lavora la sua innamorata.
Pro memoria infallibile. Da vedere.

Titolo originale: La mafia uccide solo d’estate
Nazione: Italia
Anno: 2013
Genere: Drammatico
Durata: 90′
Regia: Pierfrancesco Diliberto
Cast: Pierfrancesco Diliberto, Cristiana Capotondi, Claudio Gioè, Ninni Bruschetta, Teresa Mannino, Rosario Lisma, Domenico Centamore, Maurizio Marchetti
Produzione: Wildside, Rai Cinema
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 28 Novembre 2013 (cinema)

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