Cinema: Güeros


Messico e giovani La nuova onda
Alla celebre battuta di Paul Nizan, «avevo 20 anni, non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita», va aggiunta quella dei ragazzi dello zoo di Città del Messico, «non è possibile essere giovani e non essere rivoluzionari». In bianco e nero, povero e appassionato, selvaticamente “nouvelle vague”, ma anche autoironico nei confronti delle mode pauperistiche degli intellettuali del cinema (messicano, citato), è un “on the road” in vecchia Passat Volkswagen nella megalopoli di bande e mercati, vialoni di masse d’auto, quartieri fatiscenti e un centro di ghettizzata borghesia. Diviso in capitoli per punti cardinali, ambientato nei giorni della dura occupazione universitaria del ’99, il film dell’esordiente e promettente Ruizpalacio (del 2014) accompagna due fratelli e un amico alla ricerca di un folksinger ispirato e morente, simbolo di una poesia refrattaria e contaminata che ricorda Bolano e i dipinti di Siqueiros (citato). Nei personaggi, dalla struggente inappartenza del fratello indio alla illusione politica della sua ragazza, tira vitale aria di non riconciliati.

Silvio Danese

guerosTitolo originale: Güeros
Nazione: Messico
Anno: 2014
Genere: Drammatico
Durata: 111′
Regia: Alonso Ruizpalacios
Cast: Tenoch Huerta, Sebastián Aguirre, Ilse Salas, Leonardo Ortizgris, Raúl Briones, Laura Almela, Adrian Ladron, Camila Lora, Alfonso Charpener
Data di uscita: London Film Festival 2014
23 Giugno 2016 (cinema)

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *