Cinema: Father and son


La ricerca della paternità
Siamo figli del sangue o dell’affetto? Quanti sono i film recenti che ci parlano di scambio di bambini e destini dalla culla! In pochi mesi, l’israelo-palestinese “Il figlio dell’altra” e l’indiano “I figli della mezzanotte”, da Rushdie, hanno confrontato natura e cultura nel tema dell’educazione e dell’ereditarietà. Qui ci spostiamo in Giappone. Un po’ troppo tipiche le famiglie vittime di un’infermiera mi tornane: quella borghese di un architetto, padre affettuoso, ma noioso, e quella più modesta, ma vivace, di un droghiere, forse poco istitutore, ma divertente e coinvolgente. Le madri, conosciuta la verità, combinano sensibilità e sconcerto davanti alla decisione fatale: tornare o meno ai figli carnali. A 6 anni, i bambini sentono quel che non capiscono, e non c’è verso di convincerli. E come potrebbe un bambino rinunciare al volto del papà e della mamma delle attenzioni primarie? Si gioca su questi piani la commedia prevedibile, ma non irrilevante di Koreeda, salvata da un buon controllo dei conflitti, in sintonia con l’orientamento della sensibilità dello spettatore.

Silvio Danese

Titolo originale: Soshite Chichi Ni Naru
Nazione: Giappone
Anno: 2013
Genere: Drammatico
Durata: 120′
Regia: Hirokazu Koreeda
Cast: Masaharu Fukuyama, Yoko Maki, Jun Kunimura, Machiko Ono, Isao Natsuyagi, Kirin Kiki, Lily Franky, Jun Fubuki, Megumi Morisaki
Produzione: GAGA, TV Man Union
Distribuzione: Bim Film
Data di uscita: Cannes 2013
Roma 2013
03 Aprile 2014 (cinema)

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