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De Goncourt: “Imparare a vedere, è il tirocinio più lungo in tutte le arti”.

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“Aprire una porta, offrire agli uomini la possibilità di penetrare nell’interiore attraverso l’esteriore”

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Il giallo è la storia raccontata dai buoni. Il noir è la storia raccontata dal punto di vista criminale…

Storia

La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzia dell’antichità.

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Storia

Intervista allo storico Guido Crainz
10 marzo 2010 | 55 views | Commenta
Intervista allo storico Guido Crainz

In un paese avvilente, che si è reso ostaggio di un uomo, dei suoi interessi, un paese pieno di sé e che nel contempo ne ha una stima scarsissima, che non sa pensarsi politicamente e che si è lasciato pappare il cervello da un piazzista che modifica a suo piacimento l’ordinamento istituzionale per farla franca e lucrare sul nostro lavoro – la vita, né più né meno -, dalle parti di questo popolo di entusiasti analfabeti insomma c’è qualcuno che prova non solo a resistere ma a rovesciare l’esito della partita: altrimenti a che serve la cultura?
Nell’ultima risposta all’intervista che mi ha rilasciato lo storico Guido Crainz mi piacerebbe scorgere una traccia di questo ribaltamento – nonostante il pessimismo, che condivido. La mappa è complessa, l’esame non sempre coincidente ma l’urgenza civile, il bisogno di capire e di mettere in circolo i contrappesi di cui parla lo storico dovrebbero essere anche i nostri. …



Giuseppe Brienza – Unità senza identità. Come il Risorgimento ha schiacciato le differenze fra gli Stati italiani
22 febbraio 2010 | 162 views | Commenta
Giuseppe Brienza – Unità senza identità. Come il Risorgimento ha schiacciato le differenze fra gli Stati italiani

Sono evidenti, sotto gli occhi tutti, i problemi che affliggono lo stato italiano, che appare non ancora maturo e consolidato dopo quasi un secolo e mezzo dalla presa di Roma. In particolare il popolo è affetto da particolarismi, da spinte eccessivamente autonomiste che finiscono con il minare la struttura, già di per sé debole in origine. Manca una forte identità nazionale, circostanza che impedisce la realizzazione di quelle riforme indispensabili per l’essere al passo dei tempi.
Unità senza identità affronta questo problema cercando di far emergere i motivi per i quali, se si è realizzata l’unità d’Italia, l’unificazione degli italiani è invece ancora ben lungi da essere concretizzata, con il fondato timore che la cosa sia ormai impossibile.
Per far questo parte necessariamente da una rigorosa analisi storica, al di là di ciò che è da sempre insegnato nelle scuole relativamente al risorgimento italiano. …



Ezio Biuso-Rizzo – Tesoretto siciliano. Compendio storico-culturale regionale
13 febbraio 2010 | 99 views | Commenta
Ezio Biuso-Rizzo – Tesoretto siciliano. Compendio storico-culturale regionale

Non è infrequente che si viva di impressioni, o che comunque non si possa prescindere dalle stesse. A volte ci si azzecca, altre no, ed è quest’ultimo il caso di Tesoretto Siciliano che, prima di accingermi a leggerlo, immaginavo come un volumetto a uso del turista che intenda visitare la Sicilia e prima desideri avere un’infarinatura della sua storia. E invece non è così, ma è molto di più e penso che possano trarre giovamento dalla sua lettura gli stessi siciliani per sapere da dove sono venuti, come si è evoluta la struttura sociale nel corso dei secoli e il perché di una certa arretratezza economica che, dopo decenni di Cassa del Mezzogiorno, non è ancora stata sanata. Quest’isola è sempre stata una terra di frontiera, preda di diversi contendenti che ambivano a impossessarsene per la sua indubbia posizione strategica. Biuso-Rizzo, l’autore, senza approfondire troppo, riesce a condensarne la storia in modo tale che chi legge può comprendere facilmente e senza la necessità di ricorrere a fonti alternative, perché in quelle pagine c’è tutto quello che serve per farsi un’idea, abbastanza completa, dell’isola. …



Leonardo Sciascia – Il teatro della memoria. La sentenza memorabile
11 gennaio 2010 | 209 views | Commenta
Leonardo Sciascia – Il teatro della memoria. La sentenza memorabile

Le identità usurpate, uomini che si sostituiscono ad altri, prendendone in pratica il nome e il ruolo, abbandonando quella che era la personalità innata, è questo il tema di questi due saggi storici che Leonardo Sciascia ha affrontato con la sottile capacità di analisi che gli è propria.
Non so quanti siano a conoscenza dell’incredibile vicenda Bruneri o Canella che appassionò, meglio ancora infiammò l’Italia sul finire degli anni venti del XX Secolo. Non sto a raccontarla perché sarebbe inutile per chi non la ignora e costituirebbe invece un’indebita ingerenza nella curiosità dei futuri lettori che, cono certo, saranno avvinti da una trama che sembra quasi inventata. Ma da un fatto certo, oggetto di numerosi dibattiti giudiziari, che cosa avrebbe potuto dire di nuovo Leonardo Sciascia? …



Gaio Giulio Cesare – La guerra civile (De bello civili)
4 gennaio 2010 | 275 views | Commenta
Gaio Giulio Cesare – La guerra civile (De bello civili)

La guerra civile è la seconda opera letteraria scritta da Giulio Cesare. In tre libri spiega e racconta, ovviamente dal suo punto di vista – sulla cui imparzialità sorgono diversi dubbi, essendo uno dei contendenti – la guerra civile che imperversò nel 49 a.C., cercando di giustificare anche il suo rifiuto di obbedire agli ordini del Senato.
Già con La guerra gallica aveva celebrato le sue vittorie in quella sanguinosa campagna militare, con intento soprattutto apologetico, stante il contrasto che si era instaurato con il Senato della repubblica, che non approvava né la condotta, né l’estensione del conflitto. …



L’amante del Duce
20 dicembre 2009 | 245 views | Commenta
L’amante del Duce

1.Una nube profumata
Tutto ebbe inizio in aprile, con le ginestre e le valeriane selvatiche che fiorivano come in un giardino sul ciglio della via del mare, che da Roma conduce ad Ostia. Era il 24 aprile 1932 e Claretta aveva vent’anni, con la testa piena di riccioli e fatui sogni d’amore. Seguiva, fin da bambina, sui giornali, le imprese gloriose, l’irresistibile escalation del duce, il suo mito, il suo eroe, di cui conservava, come una reliquia, una foto-simbolo : ritto, le mani sui fianchi, la testa alta, il mascellone volitivo. E quella mattina avvenne come nel film “La rosa purpurea del Cairo” di Woody Allen. Il mito uscì dalla pellicola della fantasia, e divenne realtà, per mostrarsi in carne e ossa alla sua vestale, alla sua romantica adoratrice. Erano entrambi lì, sulla via del mare, su quella strada invasa dalla ginestra bianca , delicata e vaga , che a ciuffi , reclinata, quasi dormiente sull’asfalto sembrava una nube profumata posata in terra. …



Hermann Rauschning – Colloqui con Hitler. Le confidenze esoteriche del Führer e i suoi piani per la conquista del mondo
14 dicembre 2009 | 254 views | Commenta
Hermann Rauschning – Colloqui con Hitler. Le confidenze esoteriche del Führer e i suoi piani per la conquista del mondo

“La coscienza è un’invenzione degli ebrei. E’ come la circoncisione, una mutilazione dell’uomo.”
“Noi poniamo termine al cammino sbagliato imboccato dall’umanità.”
“Non esiste la verità, né in senso morale né in senso scientifico.”
Sono alcune delle massime che Hitler produceva a getto continuo, lapidarie, incontrastabili a meno che il loro creatore le facesse decadere con altre, una filosofia – ma il termine è esagerato – spicciola, frutto non tanto di un complesso processo di pensiero, quanto di improvvisazioni o di folgorazioni di cui tanto amava compiacersi.
Hermann Rauschning, membro del partito nazionalsocialista e capo del governo della Città libera di Danzica nel 1933-34, ebbe, per gli incarichi ricoperti, l’opportunità di colloquiare sovente con Hitler e annotò questi dialoghi, per poi riprenderli, una volta rotto con il nazismo e riparato all’estero, e scrivere un libro che fu pubblicato per la prima volta in Francia nel 1939. Per quanto ovvio, l’opera fu proibita nei paesi dell’Asse. …



Anita Garibaldi, dieci anni d’amore e di guerra
7 dicembre 2009 | 473 views | Commenta
Anita Garibaldi, dieci anni d’amore e di guerra

C’era stato il polverone, il grido e la caduta, la liberazione, la conquista, poi Anita dalla pelle cupa, una creola dotata di vera dignità spagnola, che aveva antenati indiani e portoghesi.
C’era stato il vento teso che si fa tempesta, il naufragio, la morte dei fratelli italiani, la luce fresca che segue sempre una tempesta, infine lo strazio dei ricordi, la solitudine, la disperazione… poi Anita, con il suo volto velato che si posava sull’oceano e andava alla deriva nel pizzo del suo strascico nuziale. Anita: una donna forte, coraggiosa, un’amazzone, ma anche una vera compagna, che gli avrebbe dato quattro figli e l’avrebbe amato come nessun’altra, per tutto il corso della sua breve vita, come lui aveva desiderato.

Avevo bisogno d’una donna che mi amasse subito!… sì, una donna!, e trovai Anita, la più perfetta delle creature… Da quel giorno non ho desiderato più niente. Il mio viso , come il viso del sole, era sfiorato dal suo sguardo, che era come una pioggia leggera, calma, sul mare



Ninel Ivanovna Podgornaja – Mafalda di Savoia Assia. Facile essere una principessa
30 novembre 2009 | 371 views | Commenta
Ninel Ivanovna Podgornaja – Mafalda di Savoia Assia. Facile essere una principessa

Secondogenita di Vittorio Emanuele III, Re d’Italia, e di Elena Petrovich di Montenegro, Mafalda di Savoia nacque il 19 novembre 1902 a Roma. Sposata il 23 settembre 1925 con Filippo di Assia, morì il 24 agosto del 1944 nel lager di Buchenwald, a seguito delle gravi ferite riportate nel bombardamento del campo da parte di una formazione anglo-americana.
Il suo calvario iniziò il 23 settembre 1943, dopo essere stata arrestata a Roma il 22 settembre. Era ritornata in Italia, dalla Bulgaria, il 12 settembre, atterrando a Chieti Scalo, probabilmente ignara dell’avvenuto armistizio o forse anche consapevole dell’evento, ma sicura che non avrebbe avuto rappresaglie, in quanto cittadina tedesca dopo il matrimonio con Filippo d’Assia, fra l’altro membro delle SS, anche se sospettato di essere uno dei congiurati dell’attentato a Hitler. …



Giorgia Lepore – L’abitudine al sangue
23 novembre 2009 | 219 views | Commenta
Giorgia Lepore – L’abitudine al sangue

Un uomo programmato per diventare macchina da guerra. Nel regno di Bisanzio non è concesso trasgredire gli ordini dell’Imperatore. E se quell’imperatore è tuo padre, la devozione alla causa deve essere totale. Ma Giuliano è un uomo di pensiero, oltre che d’azione, e sa volgere lo sguardo verso l’alto alla ricerca di una Guida che sappia trasmettergli valori ben più nobili delle guerre, le terre da conquistare, nemici da decapitare. Non se la sente di sterminare un intero popolo e fa la sua scelta: coraggiosa, determinata, irrimediabile. …



Leonide Bartarelli – Il fiore degli abissi
22 settembre 2009 | 386 views | 2 Commenti
Leonide Bartarelli – Il fiore degli abissi

Mi sono imbarcata né “Il fiore degli abissi” un romanzo storico di Leonide Bartarelli e ho “vissuto” un’avventura irrepetibile e indimenticabile.
Un viaggio che vi trasporterà in un contesto storico-culturale del XVI secolo, tra contrabbandieri di corallo, flotte in assetto, guerre di credo, galee, profumo di salsedine e fascino della civiltà araba … Senza dubbio il migliore libro di autori emergenti nell’ultimo anno.
Il fiore degli abissi sboccia e si sviluppa interamente in rete dallo scambio cooperativo con alcuni attenti lettori, l’autrice fa prezioso uso dei commenti, e il risultato ne è la dimostrazione: un romanzo rigoglioso e narrato magistralmente.
Interessante la nota in calce, la Bartarelli dedica il libro a Jean Marteilhe, protestante condannato sulle galee francesi dal 1702 al 1713 (per chi volesse approfondire sul sito dell’autrice – http://www.ilfioredegliabissi.com/?tag=jean-marteilhe – troverete una breve biografia e il link che conduce alle Memorie di Jean Marteilhe digitalizzato da google in lingua inglese. Una lettura appassionante che consiglio), alla quale si è ispirata. …