Politica
All’origine di Vaticano S.p.A. di Gianluigi Nuzzi c’è un monsignor Renato Dardozzi, consigliere della Segreteria di Stato della Santa Sede, deceduto nel 2003 dopo essere stato per anni una delle figure chiave nella gestione delle finanze vaticane. Dardozzi, forse deluso da mancati avanzamenti di carriera, forse schifato sic et simpliciter da ciò che aveva visto dalle parti dello Ior, la banca del papa, espresse volontà testamentaria che tutta la mole di documenti che aveva accumulato in poco meno di vent’anni venisse resa pubblica: si tratta di un archivio di oltre quattromila fogli, lettere, relazioni, bilanci, verbali, note contabili, bonifici che testimoniano senza appello i legami sinistri tra la finanza del Vaticano e la politica italiana. Tant’è che nessuno da quelle parti all’uscita del libro ha potuto smentire alcunché, per la semplice ragione che era impossibile farlo. Di più, il presidente dello Ior, Angelo Caloia, è stato finalmente costretto a lasciare l’incarico. Prima però, pare che dal Vaticano abbiano offerto all’editrice Chiarelettere grosse somme di denaro (non gli manca certo, appunto) perché rinunciasse alla pubblicazione. …
Qui si racconta di blogger, cantautori web, redazioni facebook autogestite, mamme digitali e grafici virali. Ecco perché la rete è il luogo della democrazia.
Il popolo dei No B. Day rappresenta un altro mondo rispetto a quello di Berlusconi. Un mondo giovane mentre il suo è decrepito. Un mondo orizzontale mentre il suo è verticale e piramidale. Un mondo viola mentre le sue vecchie ubbie di tycoon gli fanno considerare iettatorio quel colore e preferire l’azzurro con le nuvolette da Mulino Bianco. Un mondo che parla semplice ma schietto e profondo mentre lui parla semplicistico ma bugiardo e vuoto. Un mondo che non conosce ideologie mentre lui riesuma continuamente il fossile dell’anticomunismo. …
Libri come questo non sono utili alla causa della libertà di Cuba. Tutt’altro. Peggiorano soltanto le cose. Sono scritti per un certo tipo di pubblico che vuole sentirsi ripetere sempre la stessa storia.
Pedro Corzo è un ex prigioniero politico cubano che si è trasferito negli Stati Uniti e merita profondo rispetto per il suo difficile passato. Possiamo capire la sua voglia di riscatto e il profondo desiderio di raccontare tutto il male possibile sulla rivoluzione cubana, ma non comprendiamo la necessità di raccogliere in un libro una serie di interviste ripetitive e monotone che hanno come unico scopo la volontà di dipingere Che Guevara come un Satana redivivo. Un libro come questo ha lo stesso valore di un’acritica agiografia (ce ne sono fin troppe) e non aggiunge né toglie niente alla effettiva conoscenza di Ernesto Guevara. …
La presentazione si terrà in data 10 febbraio 2010 alle ore 17:30 – presso il Circolo dei lettori di Torino – via Bogino 9
A 40 anni dalla strage di piazza Fontana e dalla morte di Giuseppe Pinelli, durante l’interrogatorio nella Questura di Milano, viene riproposto il racconto che Licia Pinelli fece nel 1981 a Piero Scaramucci. …
«La storia sconvolgente che spiega perché tanti potenti hanno paura del contenuto dell’archivio Genchi». Marco Travaglio
«In Why Not avevo trovato le stesse persone sulle quali indagavo per la strage di via D’Amelio. L’unica altra indagine della mia vita che non fu possibile finire».
Inizia così il dialogo tra Gioacchino Genchi e Edoardo Montolli. E per la prima volta viene a galla ciò che Silvio Berlusconi aveva definito «il più grande scandalo della Repubblica»: il cosiddetto «archivio Genchi». …
A metà fra biografia all’americana e analisi sociopolitica, Guzzanti vs Berlusconi mostra l’uomo pubblico e quello privato, ne mette in luce la naïveté popolaresca, l’indole rampante e sfrontata, ne coglie i vizi, i tic e le idiosincrasie, fino a far emergere gli istinti, la mentalità e le idee che hanno orientato e trasformato profondamente la società italiana dell’ultimo quindicennio.
Chi è davvero Silvio Berlusconi? “L’uomo del fare”, come si autodefinisce, “l’uomo dei miracoli”, come viene descritto dagli adoratori, oppure il male in persona, come sostengono gli antiberlusconiani duri e puri? Per decidere da che parte stare, senza fingere di non stare da nessuna parte, ecco una biografia del Cavaliere per nulla compiacente, anzi dissacrante e a tratti feroce, ma senza la solita litania di accuse. …
“La coscienza è un’invenzione degli ebrei. E’ come la circoncisione, una mutilazione dell’uomo.”
“Noi poniamo termine al cammino sbagliato imboccato dall’umanità.”
“Non esiste la verità, né in senso morale né in senso scientifico.” Sono alcune delle massime che Hitler produceva a getto continuo, lapidarie, incontrastabili a meno che il loro creatore le facesse decadere con altre, una filosofia – ma il termine è esagerato – spicciola, frutto non tanto di un complesso processo di pensiero, quanto di improvvisazioni o di folgorazioni di cui tanto amava compiacersi.
Hermann Rauschning, membro del partito nazionalsocialista e capo del governo della Città libera di Danzica nel 1933-34, ebbe, per gli incarichi ricoperti, l’opportunità di colloquiare sovente con Hitler e annotò questi dialoghi, per poi riprenderli, una volta rotto con il nazismo e riparato all’estero, e scrivere un libro che fu pubblicato per la prima volta in Francia nel 1939. Per quanto ovvio, l’opera fu proibita nei paesi dell’Asse. …
Fra il 12 dicembre 1969 (strage di piazza Fontana a Milano) e il 2 agosto 1980 (strage della Stazione di Bologna) si sono consumati in Italia i cosiddetti anni di piombo, secondo una strategia della tensione che vedeva da un lato movimenti extraparlamentari di destra e dall’altro analoghi di sinistra.
Fu un periodo tragico, purtroppo indimenticabile e di cui ancora si ignorano, più che le origini degli eversori, le menti segrete che li manovravano.
In un contesto di stragi senza vittime predestinate, di gambizzazioni, di rapimenti, di omicidi mirati, si inserisce anche la famosa vicenda di Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana. …
Che cosa ci fa un gregge di capre in un centro di comando delle forze speciali americane?
Un gregge di capre è chiuso in un centro di comando delle forze speciali americane, le truppe le fissano cercando di stordirle con gli occhi.
Soldati americani cantano al nemico canzoncine per bambini. Il direttore dei servizi segreti militari statunitensi si lancia contro un muro convinto di poterlo attraversare, e si spacca il naso.
Jon Ronson ricostruisce la storia vera delle incredibili attività tuttora praticate dalla Sicurezza Interna americana, svelando gli aspetti più sconcertanti del conflitto made in Usa in un libro tanto esilarante quanto agghiacciante. …
Vita morte eroicità dell’eroe che mise alle strette Sindona
“Qualunque cosa succeda”, scritto dall’amorevole mano di Umberto Ambrosoli, figlio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona, assassinato a Milano da un killer la notte tra l’11 e il 12 luglio 1979 mentre faceva ritorno a casa dopo una serata fra amici, è un libro che in un’ottica di compromissione personale riprende quel discorso di eroicità borghese romanzata da Stajano, di un uomo che operando per il “giusto” ha pagato con la propria vita. …
Che Franco Ferrarotti, nella sua prefazione, parli di una fase di stagnazione culturale e di onnipervasiva politica mediatica, in cui l’identità personale tende a scambiarsi con la notorietà televisiva, mi è di grande conforto, perché è quanto osservo da anni e anche ne scrivo. Se un sociologo del suo calibro è pervenuto a una simile conclusione, vuol dire che non è un problema avvertito solo da me, o magari supposto, ma è realtà, è concretezza di una situazione che peggiora di giorno in giorno. …









