Biografie
Dolce e aspro
Strana raccolta di poesie, strana anche perché non è frequente che due autori si mettano insieme per scrivere a tema, uno indipendentemente dall’altro o anche congiuntamente.
Peraltro, già il titolo, con cui si coniuga la candida e per lo più dolce panna con il giallo e aspro limone, lascia propendere a un modo diverso di affrontare e svolgere le tematiche, in un contrasto di visioni, acuito dall’asprezza che si accompagna alla quieta e serafica visuale delle cose.
Così, come nel caso dell’amore, alla veemenza di Tinti (Amami ancora / con nocche scarne / e rughe di taglio /…) si contrappone la soavità di Flavio (Per te sarei grano, / per inventarti valle; / mi farei madre / per ambirti figlia, /…). …
Contrasti insanabili
I libri di racconti non hanno mai avuto in Italia una particolare fortuna, il che, soprattutto nell’epoca attuale, in cui il tempo è sempre breve, appare alquanto illogico. Leggere poche pagine che avviano e concludono un discorso è fattibile in ogni circostanza, durante un viaggio in treno o anche fra un bagno e l’altro nel corso delle vacanze. Eppure il racconto, lo scritto breve ha sue valenze particolari, ma richiede una capacità di sintesi che non è propria di tutti gli autori. E poi è ancor più difficile coniugare lo svago con la profondità del discorso, con quelle riflessioni imposte da un angolo di visuale che potremmo definire a 360 gradi. Sciascia ci riesce benissimo e questa raccolta di brani realizzati per lo più fra il 1956 e il 1970, oltre a essere godibilissima, ripropone in modo chiaro le ben note qualità dello scrittore siciliano. …
Grafologia e PNL
Finalmente un libro che parla e mette in relazione due discipline interessanti!
Questo è stato il commento delle persone a cui è stato annunciato l’uscita del libro Grafologica-Mente.
La Grafologia e la PNL sono due discipline distinte ed hanno delle caratteristiche proprie. Il fine di questo libro è quello di rendere utili quegli strumenti che, combinati insieme, diano un ulteriore mezzo di comprensione delle dinamiche mentali e comportamentali dell’uomo.
Ciò che teniamo a donare è quello che in PNL si chiama AMPLIAMENTO DELLA MAPPA MENTALE: più Possibilità, più Libertà, più Opportunità di Cambiamento, di Miglioramento e di Crescita Personale e Professionale! Questa è una nostra Credenza! …
Inizio d’estate 1919, a Praga, in un salone di modista.
K rivede la giovane e attraente Julie Wohryzek, che aveva conosciuto a Schelsen (vicino a Liboch), in febbraio, presso la pensione Studl, dove soggiornavano, entrambi affetti da tbc (“E’ una bella ragazza che spero sia soltanto un poco malata”). In fotografia, Julie sembra seria e compita, ma in realtà doveva essere un peperino. K. la descrive così: “Innamorata del cinema, delle operette e commedie, della cipria e dei veli, padrona di una quantità inesauribile e irrefrenabile delle più sfacciate espressioni di gergo, in complesso molto ignorante, più allegra che triste, insignificante come, poniamo, il moscerino che vola contro la mia lampada”
In realtà, K. è affascinato dalla vitalità e spensieratezza di Julie, con lei si diverte molto (non ha mai riso così tanto) e le chiede di sposarlo Lei è piuttosto restìa, ma K insiste e la convince. Fissano la cerimonia per novembre. …
Un quadro, realistico, dello squallore attuale
Povera Italia, verrebbe da dire giunti all’ultima pagina, ma sarebbe più opportuno concludere con un poveri noi.
La rizzagliata, infatti, è un giallo alla Sciascia in cui si rappresenta il diffuso cinismo che sembra soffocare ogni giorno di più quello che un tempo veniva chiamato Il bel paese.
Non troviamo il commissario Montalbano e questo giustamente, perché la denuncia di Camilleri di un’insieme di cose quotidiane a cui ormai ci siamo quasi assuefatti esula da quello che è il semplice romanzo giallo che vede protagonista il simpatico poliziotto (anche se a volte pure lì ci sono allusioni nemmeno tanto velate ai mali attuali). La rizzagliata non è stato scritto per divertire il lettore, ma per avvertirlo, per mostrargli il degrado in cui è immerso e di cui sovente ha solo una vaga consapevolezza. …
Vestali in giallo
Questa volta le due simpatiche narratrici romane hanno voluto giocare in casa, in una città eterna in cui il desiderio di alcuni di rivederla come Caput mundi si confonde con la nebbia di un febbraio che ricorda un po’ Milano.
La scelta del luogo di residenza, imposta peraltro dalla tematica, ha giovato indubbiamente alla narrazione, con la riscoperta di aspetti meno turistici di Roma e più pregnanti per la sua popolazione.
Accadono cose strane in quei giorni di carnevale, con clochard che si buttano giù dai ponti, affogando miseramente nel Tevere, indotti al suicidio da una misteriosa figura femminile, una donna velata che aspira a restaurare il culto per la dea Vesta. Se consideriamo poi che esiste un’associazione culturale, la Brigata Coclite, che si prefigge di rivalutare il ruolo di Roma, offuscato dal Papato, ci sono tutti i motivi per pensare che stia divampando un neopaganesimo. …
Se vi capita di andare a Bucarest (la città bella, la città della gioia), in un mattino d’autunno, “quando il sole è un’aria piena di uccelli/ che volano ala nell’ala”, chiedete del parco intitolato a Nichita Stanescu, uno straordinario poeta che ci ha lasciato un’opera vasta e intensa, uno che che dà corpo al pensiero del nostro tempo, ma che non rinnega la poesia di Arghezi e Blaga, di Barbu e Voiculescu, un poeta intenso, luminoso, bellissimo, nato a Ploiesti, mezzo rumeno e mezzo russo, per via di madre, che è insorto contro l’anchilosi e l’inerzia che minacciava di morte la creazione lirica di poeti nati nel terzo decennio, sotto la dittatura comunista, uno che è stato capace di rifiutare il dogmatismo ideologico, l’enfasi patriottarda e la requisitoria politica, uno che ha rivendicato i diritti della poesia ad accogliere tutti gli aspetti della nostra situazione esistenziale che resta problematica e drammatica, insidiata dal dolore, dalla solitudine e dalla morte. …
“Emily, Antonia, Sylvia: Sacerdotesse del Quotidiano”, edito nel 2005 presso la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Saggi”, è una curata critica letteraria d’analisi sugli aspetti poetici di Emily Dickinson, Antonia Pozzi e Sylvia Plath.
L’autrice, Donatella Basili, è un esempio d’armonia tra la letteratura e la scienza, infatti è laureata in matematica ma da sempre, all’interno del suo animo, la presenza della vena poetica ha percosso le corde dei versi. Autrice di una raccolta di poesie “Ombre”, edita presso Rupe Mutevole, ha vinto numerosi concorsi letterari, fra i quali il primo premio di poesia “Ugo Carreca” nel 2000, e ha pubblicato numerosi racconti e saggi letterari in diverse riviste (“Resine”, “Thesis”, “L’iniziativa”). …
La nuova realtà del panorama editoriale italiano dbooks.it, pubblicazioni digitali, (www.dbooks.it) non può passare inosservata, soprattutto se nel catalogo troviamo il nuovo libro di Fabio Fracas “Lunghi viaggi in spazi brevi“, con il commento critico di Gian Gabriele Benedetti. “L’idea che anima “Lunghi viaggi in brevi spazi” – afferma l’Autore – è riassunta nel titolo: non solo viaggi materiali – o meglio l’aspetto materiale dei viaggi – quanto, piuttosto, viaggi intimi e profondi. Viaggi alla riscoperta di noi stessi e di quello che il viaggio – come parafrasi e metafora della vita e della conoscenza – rappresenta”. …
Il novecento italiano in 322 pagine
Quello che può sembrare impossibile a volte si avvera ed è così che Sebastiano Vassalli ci offre con Le due chiese un grande e prezioso affresco del XX secolo in Italia. Giunti alla fine del libro c’è lo stupore di avere letto la storia del nostro paese in un romanzo scritto con uno stile innovativo, ma di notevole e rara efficacia.
Gli anni, i fatti, le rivoluzioni, le guerre sono viste in un microcosmo costituito da un piccolo paese alpino, Rocca di Sasso, nome inventato come quello della montagna che lo sovrasta, il Macigno Bianco, ma, conoscendo Vassalli è certo che corrispondono a entità reali, almeno nelle loro linee generali. E del resto le descrizioni paesaggistiche sono così puntuali e sicure nel tratto che non possono che essere il frutto di una visione diretta da parte dell’autore. …
“Fate attenzione, perché è molto facile alterare la verità“, queste sono le parole di Salvatore Cobuzio riferendosi al mondo di internet e dei social network, ma partiamo dall’inizio.
Salvatore Cobuzio, web marketing manager e manipolatore della rete per professione ha esperienza in alterazioni mediatiche, da qui prende vita il suo libro d’esordio Il testamento di Salvatore Siciliano, una visione romanzata (anche se non mancano riferimenti biografici), di come sia facile “manovrare” l’opinione pubblica, contaminare le informazioni, alterare la verità per chi abbia le capacità e sia tecniche che economiche. …









