Arte
Ambientazione sonora a cura di OttonoteMusic.com
Questa mostra nasce dall’incontro di due artiste; artiste alla ricerca dell’Essenza, un viaggio introspettivo, intimista che ha dato origine al titolo ” Essenza e Materia”.
Utilizzano entrambe la contaminazione, sperimentano, si muovono intorno alla materia, come serrata indagine sulle sue possibilità espressive, sulle sue capacità di trasformarsi in altro, attraverso gli strumenti dell’arte; le loro opere sono trame che nascondono e contemporaneamente mostrano l’essenza, impenetrabile agli sguardi superficiali. …
Il dono di Francesco Zero, un artista avellinese che ha vissuto a lungo in Puglia (Ginosa Marina) e ha effettuato la sua prima mostra, nei lontani anni ’70, a Materia, città dei sassi, “è l’arte di rappresentare il movimento nelle sculture.“, parola di Chaterine Laleuf, Presidente della Weschester Accueil di New York , dove Zero ha recentemente esposto le sue opere. Ed è vero.
Basta guardarle queste sculture per vedere quanta forza, quanta energia, quanto dinamismo, quanto desiderio sfrenato abbiano di uscir fuori dalla creta, dal gesso, dal bronzo, dal legno, dalla cera, dalla materia, e raggiungere quella libertà di movimento che è anelito di tutte le creature viventi; libertà di esprimere la propria vitalità corporea, la danza, il balzo, il proprio grido di gioia, il primo albore trionfante, o l’ultima notte d’amore, volare in un gran concerto universale, con la musica delle stelle e dei pianeti. …
Nato in Scozia nel 1951 è fra i più famosi pittori dell’arte contemporanea. Secondo una classifica inglese, è il pittore vivente più venduto e riprodotto.
Nella sua biografia leggiamo che per il suo ventunesimo compleanno, una ragazza gli regalò una serie di acquarelli e, da allora, iniziò a studiare da solo la tecnica e la storia della pittura. Nel 1989 presenta due opere alla mostra annuale della Royal Scottish Academy, entrambe vendute il primo giorno.
Da qui la scalata verso il successo riscuotono grande entusiasmo, e in poco tempo riesce a crearsi una nicchia tra i pittori della Gran Bretagna.
Il 2004 è stato un anno eccezionale nella carriera di Vettriano, il suo dipinto più noto, “Il maggiordomo cantante” è stato venduto da Sotheby’s per quasi 750.000 £, Il titolo del quadro ci dice che il maggiordomo sta cantando e i due amanti ballano al suo canto. Il pittore scozzese, ha di recente rivelato che il maggiordomo canta “Fly me to the moon”. …
Il dipinto di Piero della Francesca conosciuto come La pala di Brera o di Montefeltro, è una pittura a olio su tavola di 248 cm X 170 , che arrivò a Milano nel 1811, al tempo delle grandi requisizioni napoleoniche .
Fu realizzato dall’artista , tra il 1472 e i 1474, quando ormai era quasi cieco. Aveva sessant’anni, ma una senescenza avanzata e una cateratta che praticamente gli impediva di vedere, tant’è vero che non terminò mai il lavoro.
2. Federico di Montefeltro
L’opera fu realizzata su commissione di Federico da Montefeltro, celebre capitano di ventura e sovrano tra i più ammirati del suo tempo e venne ritenuta dal celebre critico d’arte Roberto Longhi tra i “dieci quadri più famosi nel mondo” E si ritene tutt’oggi che abbia avuto un ruolo straordinariamente importante per la storia dell’arte italiana e mondiale. …
…Allora Duchamp mi guardò diritto negli occhi e disse, Amico io non credo a un beato cazzo di tutte le minchiate che voi scribacchini da quattro soldi andate cianciando in giro, sull’arte, il ruolo dell’arte, la verità dell’arte, l’arte profetica e cazzate consimili. La verità lo sai qual è? E’ che l’artista non è per nulla diverso da un uomo qualsiasi, ed io mi piscio dalla risate quando si parla della funzione creatrice dell’artista e di altre menate del genere. Secondo me, ripeto, ripeto, l’artista è un coglionazzo qualsiasi.
-E allora la sua attività in che cosa consiste?
Nel fare certe cose come pittare, comporre musica, scrivere, oppure, scolpire, forse ci si diverte per lo più usando colori, pennino, note musicale; …
Rosetta Acerbi, la Signora dell’acqua, in “un viaggio misterioso tra sogno e simbolo”, è approdata a Palazzo Rospigliosi, a Zagarolo, la sua seconda Itaca, ai primi di marzo del 2010, e vi rimarrà, con le sue opere, fino alle prime rose di maggio, due mesi esatti.
Mi conducono su per le quattro sale espositive a lei riservate il maestro Francesco Zero, con sua moglie Ludmilla, e i suoi fidi collaboratori Christian e Serena, in dolce attesa. …
Il geometra dell’armonia che rifà la storia
Caravaggio e la forma delle tenebre che interrompe il rilievo dei corpi; Caravaggio e il dramma della realtà; Caravaggio e la sua storia della religione fatta di drammi brevi e risolutivi, di lampi spietati; Caravaggio, la luce e l’ombra: la luce che rivela, fra gli strappi inconoscibili dell’ombra, uomini e santi impigliati in quel tragico scherzo che è il calcolo dell’ombra, il geometra dell’armonia che rifà la storia della pittura con brividi di luce, che si mette a studiare sui volti l’incidenza dell’ombra, nelle osterie e sulle vie di Damasco, nelle bettole e nelle tende da campo, nelle strade malfamate e nelle cattedrali, nelle stradine piene di coltelli di piazza Navona e nei crocicchi e nei vicoli maleodoranti della Roma papale. …
C’è un tipo di eroismo che è il più eroico di tutti ma di cui non si parla e non si fanno monumenti agli eroi: è l’eroismo della donna che diventa la fedele compagna di un uomo e lo accompagna poi nella morte. Da ragazzo avevo letto, e mi aveva fatto impressione, che in India questo ha il nome di sati, e che si tratta di una pratica antica, la quale prevede che una volta morto il marito, la vedova si immoli viva sulla pira funeraria del consorte defunto. Il rito era percepito ipocritamente come un atto di devozione verso il consorte e solo le donne virtuose erano in grado di compierlo. In realtà per gli uomini indiani, la moglie era ritenuta una protesi del marito, diciamo come una sua gamba di legno, per cui nel caso della morte dell’uomo, la donna diventava un peso inutile per la società, e sessualmente era logora e usata, la soluzione del suicidio era l’unica logica. …
ESTER NEGRETTI
LANDSCAPE
Dal 12 al 30 gennaio 2010
Inaugurazione : martedì 12 gennaio , dalle ore 18.30
con Claudio Vittori, live set elettronica d’ambiente. …
1. Il disegnatore diventa profeta
William Blake, poeta, pittore e incisore inglese della fine settecento, inizio ottocento era convinto che l’individuo toccato dalla grazia possa dirsi prosciolto da ogni vincolodella legge morale. Perché direttamente guidato dallo spirito. Quando uscirono i due volumi di Canti dell’innocenza e Canti dell’esperienza, una sorta di ballata popolare fusa con un simbolismo criptico e un impulso visionario e una dose di corrosiva critica sociale, si gridò al miracolo. Il disegnatore, l’incisore era stato toccato dalla grazia. Blake in effetti era un autodidatta che conosceva davvero bene due soli libri, il paradiso perduto di Milton e la Bibbia di re Giacomo. E dal fiume di parole di questi libri era risalito alla sorgente, a quel luogo interno, alla verità, o a quello che lui credeva la verità. …
Il primo dicembre 2009 il pittore Gabriele De Stefano nella galleria Sallustana art ,via sallustiana 27a presentera’ i bozzetti delle sue opere piu’ importanti.
Gilberto Di Benedetto in arte hypnos ,allievo del grande pittore in una nota afferma:
Fra gli artisti, esattamente come fra gli altri esseri umani, vi è una categoria d’individui assai singolare. Sono quelli che, un poco come nel mondo dell’ ippica da competizione, quella che ha come scopo l’eleganza e la fermezza del salto, sono spinti da una forza interna che li porta costantemente a buttare il cuore di là dall’ ostacolo. …









