Brutto vizio morire di Nicolò Gianelli


Brutto vizio morire
pagina 69

Mirò segna la centesima crocetta e va a letto. Vuole sognare Martina. Si addormenta subito e sogna Martina. Mirò microscopici e Mirò mastodontici sognano Martina con le sue belle tette grandi, indipendentemente da quanto è grande l’universo.
Nel frattempo Boris ha finito le imbottiture. Tutti i Boris di ogni ordine di grandezza hanno finito le imbottiture. Resta un attimo a guardare il fuoco, abbandonato sul divano ridotto a una sacca nera e floscia.
Il vecchio Dio distruttore ha avuto un’idea. Non avendo più niente da dare in pasto alle fiamme riempirà il vuoto in un altro modo. Forse manca qualche ultimo ritocco, ma la sua macchina per scomporre la materia è praticamente pronta. Questa è la serata adatta, la neve l’ha obbligato a una noia che va rotta con un gesto epocale.
E poi ha paura. Ha paura di venire sconfitto. Vuoi vedere che Mirò, non avendo niente da fare, ha messo in funzione il suo congegno proprio oggi? La neve gli ha dato così noia da costringerlo alla mossa decisiva per riempire il nulla della serata? Boris decide che non può restare indietro. Non può concedere a Mirò questa vittoria.
Impugna il suo piccolo acceleratore di particelle. Vi inserisce l’ultimo pezzettino di gommapiuma rimasto per scomporlo in tutte le sue parti.
La macchina si avvia e nel giro di qualche minuto avviene la scissione. La gommapiuma si distrugge in tanti frammenti piccolissimi.
Questo equivale all’apocalisse per l’universo contenuto in quel pezzettino di gommapiuma.

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Titolo: Brutto vizio morire
Autore: Nicolò Gianelli
Editore: ‘round midnight
Collana: Little water
Data di Pubblicazione: Marzo 2013
Prezzo: € 7.00
ISBN: 8890795948
ISBN-13: 9788890795947
Pagine: 70
Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea

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