Bllodbuster e Melelli raccontano Tessari


A cura di Gordiano Lupi

Fabio Melelli – Kiss Kiss… bang bang – Il cinema di Duccio Tessari
Quarta uscita per la collana “I Ratti” di Bloodbuster, guide introduttive a generi e protagonisti del cinema commerciale. Il volumetto è dedicato a Duccio Tessari, uno di quegli “artigiani del cinema popolare” che, benché abituati a passare senza troppi problemi da un genere all’altro, hanno forse più di altri – qualche diritto ad essere considerati “autori”, per la riconoscibile cifra stilistica che permea la loro opera e per l’assoluto controllo che ne avevano. Conoscevo Fabio Melelli dal bel libro su Orchidea De Sants (possiedo la mitica Edizione Art Core, non quella di Coniglio), amica personale e un mito della mia adolescenza. Melelli è bravo, si documenta, raccoglie tante interviste: Benvenuti, Gastaldi, Ferrio, De Luca, Celeste… forse la parte dedicata ai film è ridotta all’essenziale, ma lo spazio della collana I Ratti ha ben precise esigenze. In ogni caso Melelli compila un’ottima filmografia compresniva di tutti gli interpreti e i tecnici delle pellicole. Approfitto dell’uscita di questo buon libro per pubblicare una ventina di cartelle inedite che tempo ho scritto su Tessari. Magari a qualcuno viene voglia di comprare il libro di Melelli. Il link petr acquistarlo l’ho indicato…

(Gordiano Lupi)

Duccio Tessari
Arrivano i titani, lo spaghetti – western, il noir ironico e violento

Amedeo Tessari, detto Duccio, nasce a Genova l’11 ottobre 1926 e muore a Roma il 6 settembre del 1994 dopo una lunga malattia. Marito della bella attrice Lorella De Luca, sposata in seconde nozze nel 1971, interprete di molte sue pellicole, che gli dà una figlia, anche lei attrice, Fiorenza Tessari. Vive a Genova fino al 1955, produce cortometraggi, si trasferisce a Roma dove comincia la carriera come aiuto regista e sceneggiatore di film mitologici. Collabora con Carmine Gallone e Vittorio Cottafavi, infine, dopo anni di gavetta debutta alla regia con l’ottimo Arrivano i titani, esordio anche per il biondo attore protagonista, lo sconosciuto Giuliano Gemma. Il genere western è la specialità di Tessari, comincia sceneggiando Per un pugno di dollari diretto da Sergio Leone, ma continua con numerosi titoli di una certa importanza, al punto di essere considerato, insieme a Sergio Corbucci e Sergio Leone, uno dei padri dello spaghetti-western. Negli anni Sessanta Tessari inventa il personaggio di Ringo, interpretato per due pellicole, dall’attore Giuliano Gemma. Il successo personale di Tessari è segnato da Una pistola per Ringo (1965), incasso di oltre due miliardi, e Il ritorno di Ringo (1966), entrambi interpretati da un sempre più convincente Giuliano Gemma. I bastardi (1968) è uno dei suoi capolavori, ma non dobbiamo dimenticare Tony Arzenta (1973) e uno Zorro (1975), interpretato da Alain Delon e Ottavia Piccolo, tanto famoso da aver generato una parodia interpretata da Franco Franchi. Negli anni Ottanta si dedica alla televisione come sceneggiatore di fiction e di Arrivano i vostri, un documentario dedicato al western italiano. Tex e il signore degli abissi (1985) è il suo fallimento più eclatante, un film che voleva preparare un ritorno dello spaghetti-western e al tempo stesso omaggiare il popolare eroe dei fumetti ideato da Gianluigi Bonelli. Giuliano Gemma è il protagonista, ma il cinema western è ormai fuori tempo massimo e il pubblico non premia il coraggio del regista. I suoi ultimi film sono il fiabesco C’era un castello con 40 cani (1990) e Beyond Justice (1992). Si ricorda Duccio Tessari come un uomo che fa grande il western all’italiana, un artigiano che ammette i debiti con i maestri della letteratura: “Noi non inventiamo niente di nuovo nelle nostre storie, hanno già inventato tutto Omero e Tolstoj!”
Duccio Tessari è un autore a tutto tondo del nostro cinema di genere, prima prolifico sceneggiatore di pellicole mitologiche e documentarista, quindi regista di fiction capace di muoversi con disinvoltura tra peplum, western, commedia, poliziesco, melodramma, thriller, film d’avventura e di guerra. La sua cifra stilistica è l’ironia, che anticipa gli anni Ottanta e un western comico interpretato da Bud Spencer e Terence Hill. Una pistola per Ringo e Il ritorno di Ringo sono due western del 1965 che si ricordano con piacere, ma è notevole anche il poliziesco La morte risale a ieri sera, ispirato a un romanzo di Scerbanenco con protagonista Duca Lamberti. La critica è unanime nel dire che il suo film più riuscito è Tony Arzenta (1973), un noir interpretato da Alain Delon. Tessari si dedica a smitizzare i generi, trattandoli con ironia, ma nell’ultima parte della carriera gira molti film televisivi affrontando argomenti più seriosi. Il suo unico errore è stato aver tentato di portare al cinema un mito come Tex nel poco apprezzato Tex e il signore degli abissi (1985), interpretato da Giuliano Gemma.

Continua…

Gordiano Lupi
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