Autismo e talento. Svelare il mistero delle abilità eccezionali


Autismo e talento. Svelare il mistero delle abilità eccezionali
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Quali aspetti dell’autismo predispongono al talento? 69

definita (Wing e Gould, 1979) la «triade autistica» di deficit a livello sociale, di comunicazione e di immaginazione. Altrove, tuttavia, noi e altri autori (ad esempio Wing e Wing, 1971; Bishop, 1989; Goodman, 1989; Mandy e Skuse, 2008) abbiamo affermato che le tre componenti della triade diagnostica possono di fatto essere isolate (Happé et al., 2006; Happé e Ronald, 2008).
Molto brevemente, in campioni di popolazione sembra che le differenze individuali nell’interazione sociale, nella comunicazione e nei comportamenti e interessi ristretti e ripetitivi siano solo moderatamente correlate (Ronald et al., 2006a), che siano rilevabili compromissioni isolate in soltanto una (o due) delle componenti della triade (ad esempio nei parenti dei soggetti con CSA; Piven et al., 1997; Pickles et al., 2000) e che in ciascuna di esse agiscano effetti genetici ampiamente diversi (ad esempio Ronald et al., 2006a; 2006b; per un’opinione contraria si veda Constantino et al., 2004). Pur riconoscendo che questa idea della «triade scomponibile» è ancora un’ipotesi di lavoro, la prendiamo come punto di partenza per il presente lavoro, chiedendoci non se le CSA siano collegate al talento ma quale o quali aspetto/i (potenzialmente distinguibili) delle CSA predisponga/no ad esso.

Attuali teorie cognitive sulle CSA: «dispositivi di accensione» per il talento?

Cecità mentale
Esiste oggi ampio consenso rispetto al fatto che al cuore delle CSA risieda una difficoltà nel riconoscere e rappresentare gli stati mentali (Frith, 2003), difficoltà che si riflette in un funzionamento cerebrale anomalo (ad esempio Happé et al., 1996). Benché vi siano numerose interpretazioni alternative riguardo alla natura del deficit sociale principale (ad esempio una ridotta salienza degli stimoli sociali; Klin et al., 2003), il fatto che la maggior parte delle persone con CSA abbia difficoltà a mettersi nei panni altrui o a «leggere la mente» si è dimostrato efficace per spiegare buona parte del profilo di comportamento sociale e comunicativo compromesso e integro nelle CSA nonché per orientare l’impegno concreto per la diagnosi e l’intervento precoci (per una rassegna si veda Baron-Cohen et al., 2000).
Il deficit nel riconoscimento degli stati mentali può contribuire a spie¬gare l’associazione tra CSA e talento? Sono tre le possibilità che appaiono

Titolo: Autismo e talento. Svelare il mistero delle abilità eccezionali
Curato da: Happé F., Frith U.
Traduttore: Calovi C.
Editore: Centro Studi Erickson
Data di Pubblicazione: Novembre 2012
Prezzo: € 19.00
ISBN: 8859001153
ISBN-13: 9788859001157
Pagine: 335
Reparto: Psicologia > Psicologia infantile e dell’età evolutiva

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