C’è un tipo di eroismo che è il più eroico di tutti ma di cui non si parla e non si fanno monumenti agli eroi: è l’eroismo della donna che diventa la fedele compagna di un uomo e lo accompagna poi nella morte. Da ragazzo avevo letto, e mi aveva fatto impressione, che in India questo ha il nome di sati, e che si tratta di una pratica antica, la quale prevede che una volta morto il marito, la vedova si immoli viva sulla pira funeraria del consorte defunto. Il rito era percepito ipocritamente come un atto di devozione verso il consorte e solo le donne virtuose erano in grado di compierlo. In realtà per gli uomini indiani, la moglie era ritenuta una protesi del marito, diciamo come una sua gamba di legno, per cui nel caso della morte dell’uomo, la donna diventava un peso inutile per la società, e sessualmente era logora e usata, la soluzione del suicidio era l’unica logica. …
Il Concorso, riservato ad un racconto inedito, consentirà agli autori partecipanti selezionati di vedere pubblicate le proprie opere. La Giuria sceglierà tra i testi pervenuti i 10 (dieci) racconti finalisti e, tra questi, le 3 (tre) opere vincitrici che saranno premiate a Vasanello nell’ambito delle iniziative culturali collaterali previste per la Rassegna Nazionale di Alto Artigianato denominata MESTIERARIA. I risultati verranno resi noti sui siti www.halesus.it e www.poggiodellago.com insieme al verbale della Giuria. …
In un paese avvilente, che si è reso ostaggio di un uomo, dei suoi interessi, un paese pieno di sé e che nel contempo ne ha una stima scarsissima, che non sa pensarsi politicamente e che si è lasciato pappare il cervello da un piazzista che modifica a suo piacimento l’ordinamento istituzionale per farla franca e lucrare sul nostro lavoro – la vita, né più né meno -, dalle parti di questo popolo di entusiasti analfabeti insomma c’è qualcuno che prova non solo a resistere ma a rovesciare l’esito della partita: altrimenti a che serve la cultura?
Nell’ultima risposta all’intervista che mi ha rilasciato lo storico Guido Crainz mi piacerebbe scorgere una traccia di questo ribaltamento – nonostante il pessimismo, che condivido. La mappa è complessa, l’esame non sempre coincidente ma l’urgenza civile, il bisogno di capire e di mettere in circolo i contrappesi di cui parla lo storico dovrebbero essere anche i nostri. …
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