Arte lombarda dai Visconti agli Sforza-Milano al centro dell’Europa


A cura di Alberto Figliolia

Poiché mi sono accorto che non solo gli stranieri, ma anche i miei concittadini dormono, nel deserto, per così dire, dell’ignoranza e non conoscono le meraviglie di Milano, ho pensato che si dovesse aiutarli a farsene un’opinione, in modo che, aprendo gli occhi, vedano e, vedendo, capiscano che città sia la nostra e quanto sia degna di ammirazione (Bonvesin de la Riva, De magnalibus urbis Mediolani, 1288)

Reliquiari, terrecotte policrome, messali, libri delle ore, affreschi, vetrate, codici miniati, sculture lignee e in marmo, medaglioni, tempere su tavola, oli, monumenti funebri, persino tarocchi. La mostra Arte lombarda dai Visconti agli Sforza-Milano al centro dell’Europa, coprodotta da Skira e dal Comune di Milano, è una sorta di arca delle meraviglie.
La storia del Ducato di Milano, dei suoi prodromi ed esiti, rivive attraverso gli incredibili manufatti e i più disparati oggetti d’arte prodotti in quel lasso di tempo nella signoria meneghina, ben più che fenomeno locale (la legittimazione era imperiale, le ambizioni regali e il territorio sotto il diretto dominio o l’influenza piuttosto esteso). Felice ricettacolo di artisti – o indigeni o migranti di lusso –, in quella Milano e “dintorni” mostravano il miracolo della propria creatività Michelino da Besozzo, il Bergognone, Ambrogio de Predis, Giovanni di Balduccio, Gentile da Fabriano, Bonino da Campione, Bonifacio Bembo, il Maestro della Madonna Cagnola (Zanello Bugatto), Giovanni Antonio Amadeo, Bernardino Butinone, Marco d’Oggiono, Giovanni Antonio Boltraffio, Bernardo Zenale e innumerevoli altri, nomi di grande fama e, in ogni caso, nessuno può davvero essere definito minore.
Le duecentocinquanta opere della mostra sono esposte in cinque sezioni e consentono di ripercorrere quel periodo storico così fecondo (dal 1277 al 1535, fatta salva qualche parentesi), fra le figure di Gian Galeazzo Visconti, Filippo Maria Visconti, Francesco Sforza, Ludovico il Moro, in un albero genealogico complesso e ramificato, che si estenderà in tutta Europa. L’arrivo dei francesi in qualche modo spezzerà questo circolo “virtuoso” (ricordiamo anche la presenza leonardesca a Milano)
All’incipit del percorso dell’esposizione accoglie i visitatori la commovente Madonna col Bambino (secondo decennio del XIV secolo, pietra, 145 x 64,5 x 55,5 cm) del Maestro degli Osii: ieratica, arcaica, possente e commovente, il volto da donna del popolo, l’ombra di un sorriso accennato, e tutto il dolore incommensurabile di una madre, che già sa, nelle statiche pieghe della pietra.
Non si contano nel dipanarsi delle sale le opere straordinarie, come il raffinato ed elegante Ghepardo di Michelino da Besozzo (matita su carta, 16 x 23 cm), degli inizi del XV secolo, proveniente dal Louvre, come la Madonna del Roseto o Madonna col Bambino e Santa Caterina (1420, tempera su tavola trasportata su tela, 130 x 95 x 2,4 cm), la cui attribuzione danza fra Michelino da Besozzo e Stefano di Giovanni (indimenticabili sono gli angeli sparsi all’interno del recinto di rose, in un’atmosfera sospesa, di serena contemplazione), come l’Adorazione dei Magi (olio su tavola, dal Denver Art Museum), facente parte di uno splendido trittico di Bonifacio Bembo.
E ancora… Bernardino Butinone, Madonna col Bambino in trono e angeli tra i santi Giovanni Battista e Giustina (1482-1485 circa, tempera mista su tavola, 42,7 x 29,7 cm), dalla Collezione Principi Borromeo nell’Isola Bella, dipinto dai ricchi elementi simbolici, in cui rifulge una preziosa architettura… Bernardo Zenale, Circoncisione (1520 circa, olio su tavola, 116 x 89 cm), nella cui scena si mescolano quotidianità e sacralità, la crocifissione in nuce (quel gesto doloroso sul bambino, come un giorno futuro la frusta e le corone di spine che ne lacereranno pelle e carne)… Il San Cristoforo del XIV secolo dall’omonima Chiesa (legno, 180 x 60 x 40 cm)… Il delizioso Fermaglio con dromedario di orafo parigino (1380-1400 circa, 5 cm, oro, smalti, perle e zaffiro)… Gentile da Fabriano, Madonna col Bambino tra i santi Francesco e Chiara (1395 circa, tempera su tavola, 56,5 x 42 cm)… Jacopino da Tradate, con i due realistici, fra il meraviglioso e il cupo, Pleurants (1408-1409, marmo 1 m e 15 cm)… Paroto, Madonna col Bambino, un donatore e Santi-Polittico di Cemmo (1447, tempera su tavola)… Franceschino Zavattari e le sue due tavole Crocefissione e santi (40 x 30,5 cm) e Madonna col Bambino e santi (41,2 x 30,1 cm), rispettivamente in prestito da Praga e New York… Il Maestro tedesco di Chiaravalle, Uomo di dolori tra i santi Ambrogio e Agostino (1445-1450 circa, olio su tela, 161 x 141 cm), dall’eccezionale resa realistica… Ambrogio da Fossano, detto il Bergognone, Cristo in pietà con angeli e un monaco certosino (1480-1485 circa, tempera grassa, 49,8 x 35,6 x 1,3 cm), dall’infinito languore, l‘Adorazione dei pastori (1480-1485, tempera oleosa su tela, 57,5 x 39,5 cm), San Rocco e San Sebastiano (1488-1489, olio su tavola, 123 x 44 x 0,5 cm) e la toccante Madonna allattante (1492-1494, tempera su tavola, 113 x 64 cm)… Il Maestro di Trognano, Andata al Calvario (1476-1482, legno intagliato e dipinto, 179 x 125 x 8 cm), impianto e impatto teatrale, un’originale sovrapposizione di elementi e figure a creare un effetto oltremodo dinamico e drammatico… Il Reliquiario della Vera Croce di orafo lombardo (argento dorato e smalti, 39 x 17 x 14 cm), di stupefacente e rarefatta fattura… Vincenzo Foppa, Arcangelo Gabriele e Vergine Annunziata (1550 circa, tempera e olio su tavola, 93,7 x 57,5 cm)… (E in quel lasso di tempo possiamo collocare la nascita del Duomo e il sorgere della Certosa di Pavia)
Si tratta di un elenco numericamente approssimativo, giusto per rendere l’idea della complessità e magnificenza della presente esposizione. Da non perdere.

Alberto Figliolia

Arte lombarda dai Visconti agli Sforza-Milano al centro dell’Europa. Palazzo Reale, Piazza Duomo 12, Milano.
Fino al 28 giugno. Orari: lun 14,30-19,30; mar, mer, ven e dom 9,30-19,30; gio e sab 9,30-22,30.
Info: tel. 02.92800375 (da lun a sab, 8-18,30); sito Internet www.viscontisforza.it.
Catalogo Skira.

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