Antonio Scurati – Il bambino che sognava la fine del mondo
A cura di Daniele della Libreria Fahrenheit 451 Quarrata (PT)
Titolo: Il bambino che sognava la fine del mondo
Autore: Scurati Antonio
Editore: Bompiani
Prezzo: € 18.00
Data di Pubblicazione: 2009
Collana: Narratori italiani
ISBN: 8845262413
ISBN-13: 9788845262418
Pagine: 295
“Correte. Mio padre sta uccidendo mia madre“. La telefonata arriva alla stazione di polizia alle due del mattino. A farla è un bambino biondo con due grandi occhi blu che fissano il vuoto. Ma la mamma gli toglie la cornetta dalle mani: non è vero, non è accaduto niente, suo figlio urla nel sonno, si aggira per la città nel cuore della notte, suo figlio è sonnambulo. È un bambino che, notte dopo notte, sogna la fine del mondo. Trenta anni più tardi, un terribile sospetto scuote una città del Nord Italia: i bambini di una scuola materna accusano gli adulti di azioni orribili. Ben presto, propagato da giornali e televisioni come una pestilenza del nuovo millennio, il contagio della paura si allarga all’intero Paese. Tutta l’Italia si sente minacciata dal Male. In molti cominciano a sussurrare il nome del Diavolo. È in atto una cospirazione diabolica o si sta scatenando una caccia alle streghe? Nella stessa città, un professore universitario disilluso, legato a una donna che ama ma dalla quale non vuole figli, viene sollecitato da un grande giornale a condurre un’inchiesta sul caso che spaventa l’Italia. Lui oppone resistenza. Ben presto, però, risucchiato dal gorgo della cronaca nera, dovrà scoprire quanto sia sottile la linea che separa la vittima dal carnefice, l’accusato dall’accusatore. E i terrori notturni di quel bambino che sognava la fine del mondo riemergeranno implacabili, almeno fino all’alba di una speranza.
Con un romanzo costruito sulla testimonianza diretta dell’autore/personaggio, Scurati da vita a una feroce critica del mondo dei media ma anche del racconto, commosso e partecipe, di una società regredita ai territori dell’infanzia. E, affrontando a viso aperto la crisi di tutte le nostre istituzioni, l’università, la chiesa, la famiglia, la politica, ingaggia un corpo a corpo con i nostri fantasmi. I fantasmi e le speranze di un’umanità la cui unica grande passione sembra essere ormai la paura.
Note biografiche dell’autore:
Nato a Napoli nel 1969, ha studiato a Parigi e negli Stati Uniti. Insegna Sociologia della comunicazione presso l’Università di Bergamo, dove è tra i membri del Gruppo di ricerca sui linguaggi della guerra e della violenza. Su questi argomenti ha pubblicato, tra l’altro, “Televisioni di guerra” (Ombre Corte, 2003), “Guerra. Narrazioni e culture nella tradizione occidentale” (Donzelli, 2003) e il romanzo “Il rumore sordo della battaglia” (Mondadori, 2002; Premio Chianciano, Premio Fregene, Premio Selezione Rhegium Julii Opera Prima, Premio Edoardo Khilgren). Per l’editore Bompiani è appena apparso il romanzo “Il sopravvissuto”. È direttore del settore Formazione del Festival di Ravello.
di Daniele della Libreria Fahrenheit 451 Quarrata (PT)
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