ANOUAR BRAHEM – Souvenance


A cura di Giuseppe Maggioli

ANOUAR BRAHEM – Souvenance – (Ecm Records)
La suggestiva musica del tunisino Anouar Brahem virtuoso dell’Oud, ci porta lontano in un ipotetico etnojazz di matrice mediterranea. Le sue composizioni raffinate e complesse si ispirano ad un esotismo austero dal respiro profondo e di terre lontane, con le sue coreografie musicali che ti bloccano in ipnotiche stanze dove il salto nel vuoto è dietro l’angolo (la spettrale Improbable day con i suoi suadenti e fluttuanti dodici minuti di musica essenziale). Accompagnato in questo suo viaggio da Francois Couturier al piano, Klaus Gesing al clarinetto basso e Bjorn Meyer al bass il doppio cd Souvenance rappresenta per Brahem l’occasione per decodificare la sua ricerca “ambientale” figlia degli Oregon e di un linguaggio che abbraccia la world music, il jazz di matrice spirituale e un minimalismo sonoro che serve per ampliare il suo bagaglio culturale. Soffici e destrutturate le belle Ashen sky e January. Mentre le eccentriche On the road e Kasserine si impongono come futuribili bozzetti etnici, trascinanti e gradevoli. Neo jazz world per un nuovo pubblico adulto e d’autore.

Giuseppe Maggioli


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