In libreria: Annamaria Gelmi di Katia Fortarel


E’ in libreria: Annamaria Gelmi. Rigore e passione nella misura del mondo di Katia Fortarel

Comunicato stampa
La lunga e variegata carriera di Annamaria Gelmi narrata nel duplice movimento di una monografia straordinaria, a cura di Katia Fortarel ed edita da Wasabi book-makers, è stata presentata per la prima volta il 3 maggio 2017 presso il Galleria Civica di Trento e, quindi, in una serie di importanti eventi nei prossimi mesi del 2017.

“ANNAMARIA GELMI – Rigore e passione nella misura del mondo” racconta il percorso di un’artista lungo oltre quarant’anni di attività, che ha saputo sempre rinnovarsi grazie ad un’innata propensione per la sperimentazione; un profilo completo ed esaustivo, dal quale trascende straordinariamente il racconto degli ultimi sei decenni della storia dell’arte italiana, attraverso i luoghi e i protagonisti che l’hanno accompagnata: dagli esordi sul legno alla scoperta del plexiglas; dalle costanti di spazio, geometria e movimento al passaggio alla carta; dal tema dell’architettura al rapporto dialettico tra spirito e forma, fino a un nuovo equilibrio astratto-figurativo tra spazio e ambiente, come enunciano i titoli dell’indice del libro.

Il volume nasce dal lavoro di ricerca della studiosa Katia Fortarel, che ha scelto l’artista Annamaria Gelmi quale oggetto di studio per la sua tesi di laurea discussa presso l’Università degli Studi di Trento, con relatrice la Prof.ssa Sara Fontana e co-relatore il Prof. Denis Viva. Un lavoro paziente e oculato, che ha avuto il suo momento germinativo nell’atelier dell’artista, divenuto da qualche tempo importante luogo per la formazione di alcuni studenti universitari. Come riferisce Denis Viva nell’introduzione del libro, lo studio della Gelmi ha visto un numero interessante di progetti formativi, dove l’aspetto di archiviazione e comprensione storica è stato affiancato da quello di un sapere pratico, concreto, come solo un artista potrebbe fare: “l’esempio di questo libro, allora, è soltanto una delle punte di pregio di un lavoro più capillare, ampio e che si dispiega da più tempo, e di cui – ribadisce Denis Viva – il merito risiede principalmente nella disponibilità e lungimiranza di Annamaria Gelmi”.

Annamaria Gelmi, artista internazionale, originaria di Trento, si è formata nelle accademie di Milano e di Venezia degli anni Sessanta. Sin dai suoi inizi artistici, fortemente caratterizzati da un impegno civile e da un’adesione alle ideologie femministe, ha cercato di elaborare l’espressione di un nuovo sentimento vitale, di una nuova idea dell’essere, determinata a comunicare al mondo il proprio pensiero.
Così “Rigore e passione nella misura del mondo” apre una serie di scorci sulle fasi della sua rigorosa ricerca espressiva, offrendo al lettore l’incontro con personaggi e contesti suggestivi che hanno caratterizzato il panorama nazionale e internazionale dell’arte, a partire dagli anni delle grandi contestazioni giovanili. Si pensi all’episodio dello studio in Via Oriola a Trento, che la Gelmi aprì tra il 1967 e il 1968 insieme ad Antonio Calvano, medico di professione, ma artista per passione, e alla nota sessuologa Leslie Leonetti, e che divenne ben presto un vero e proprio salotto culturale, grazie al passaggio di personaggi come Enzo Rutigliano e Luigi Serravalli che seguirà la Gelmi per tutta la sua carriera. Di grande significato anche le mostre personali del 1974 a Roma presso lo Studio d’arte moderna SM13, dove la Gelmi entrò in contatto con artisti del calibro di Carla Accardi, madrina dell’astrattismo italiano, e quella di Milano organizzata dallo Studio D’Ars, con la presentazione del teorico e critico Umbro Apollonio. L’anno successivo, il 1975, vede invece la partecipazione di Annamaria alla mostra internazionale “Luce e Materia. Il Metacrilato nell’arte” curata da Giulio Carlo Argan. Sempre negli anni ’70 incontra anche il critico francese Pierre Restany. Il tutto nel raccordo di sperimentazioni di forme e nuovi materiali come il plexiglas, eseguiti a partire dal 1973 sullo sfondo di alcune tra le più significative amicizie dell’artista. In particolare, quelle gravitanti intorno alla rivista D’Ars – con Oscar Signorini, fondatore della rivista, Grazia Chiesa, poi direttore dagli anni Ottanta, e Vanna Nicolotti, artista milanese astratto-geometrica e poi co-fondatrice della Fondazione D’Ars –, che incontriamo nelle pagine suggestive dedicate alle vacanze estive a Calice Ligure, località dell’entroterra a sette chilometri dal centro turistico balneare di Finale Ligure, diventata famosa nell’ambiente culturale internazionale per la presenza di Emilio Scanavino, uno dei massimi esponenti dell’arte informale. Grazie a questa presenza nasce una comunità artistica impegnata nella ricerca e nella sperimentazione d’avanguardia di cui la Gelmi fa parte, insieme a Paolo Icaro, lo stesso Scanavino, De Filippi, Brusamolino, Bonalumi e Nangeroni.
Seguono gli anni dell’incontro con l’arte rinascimentale, che vedono la Gelmi suscitare l’interesse, soprattutto nel 1987, di alcune riviste di informazione economico-finanziaria a tiratura nazionale: su “Gente Money” dov’è eletta una delle “regina del colore” e pochissime donne artiste che hanno saputo slegare il proprio lavoro da un ambito provinciale per conferirgli una nobiltà senza confini”; sul giornale finanziario “Gentleman” dove viene indicata da Marina Mojana come una tra le cinque artiste rappresentanti “la punta di diamante della scultura contemporanea in Italia”. Ancora Su “Business” dove compare come nuova promessa sul fronte dell’arte in rappresentanza della regione Trentino Alto Adige e  infine anche su Il Sole 24 Ore. Gli anni Novanta si aprono nel segno della scultura, con i lavori di grandi dimensioni in acciaio, spesso impreziositi da inserti in pietra, bronzo o rame: anni in cui l’artista fonda con cinque colleghi il gruppo di ricerca artistica Argentario ’95.
Il nuovo secolo è inaugurato invece con un grande mostra al Castello di Pergine, nel comune di Pergine Valsugana (Tn) che segna una tappa importante per l’artista, che è chiamata a realizzare alcune grandi opere per il giardino e gli ambienti del maniero medievale. Nel catalogo, che racconta il suggestivo dialogo tra moderno e antico, è presente ancora una volta Gabriella Belli, presenza costante e importante nel percorso artistico della Gelmi.
Il racconto prosegue poi fino agli anni più recenti, segnati da novità e felici ritorni, ma anche da prestigiose partecipazioni a numerosi eventi internazionali – come l’invito della Shanto-Mariam University of Creative Technology di Dacca o l’installazione Oltre il sacro nel 2016 per la XXV Edizione di Kunstraum Kirche nel Duomo di Innsbruck.
Ciò che emerge in conclusione è il continuo andirivieni tra arte e vita, che attraverso opere d’arte e volti di un tempo, Katia Fortarel ci svela nell’equilibrio di quelle contrapposizioni binarie tipiche dei lavori Annamaria Gelmi: ovvero al confine tra rigore e passione, per oltre cinquanta anni di attività tra i più disparati ambiti artistici.

Sinossi
Una lunga e variegata carriera racconta tutto l’eclettismo di Annamaria Gelmi, una donna dell’arte che ha saputo sempre rinnovarsi grazie ad un’innata propensione per la sperimentazione con diversi materiali pur rimanendo fedele ad una solida matrice di fondo che ha permesso di riconoscere continuità e coerenza all’interno di un così ampio ventaglio di scelte espressive adottate. Oltre quarant’anni di attività che le hanno concesso di raggiungere un equilibrio tra la sua parte razionale, rigorosa e di carattere fortemente progettuale, e la sua vena più romantica e sensibile derivante da un profondo lavoro di ricerca metafisico e trascendentale, nel segno di un costante dialogo con l’architettura.

Titolo: Annamaria Gelmi. Rigore e passione nella misura del mondo
Autore: Katia Fortarel
Editore: Wasabi book-makers
Data di Pubblicazione: 2017
EAN: 9788899346089
ISBN: 8899346089
Pagine: 304

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