Amanda Gris – Il dolore privato


A cura di Lucia Cucciolotti

IL VALORE DEL DOLORE
E’ una gemma  preziosa quella  che l’Autrice Amanda Gris minuziosamente scalfisce tra le pagine de “Il dolore privato” , una raccolta di racconti edita da POSITIVE PRESS nel 2002. Nei  14 racconti che formano il libro  le diverse sfaccettature  di questo diamante brillano di luce propria,  riflettendo in lampi di luce quella intensa seppur gelosamente nascosta  porzione di dolore privato che giace nell’animo dei personaggi , quelli femminili in particolare, che si trasformano, cambiando pelle, nel dolore raccontato.
Questo  “prezioso gioiello”  merita molta attenzione e trova subito spazio nel cuore il ricordo dei vari ritratti che la Gris presenta:  storie semplici che si ha l’impressione di aver già sentito altrove, o sussurrate in segreto da un’amica o gridate al telegiornale nei fatti di cronaca o altrimenti vissute all’interno delle proprie mura domestiche,  vibrate sulla pelle e blindate  dentro al cuore.  Figure vere come quella della Figlia che si rivolge alla madre in un disperato tentativo di raccontare il suo dolore condiviso e subìto con il padre;  la donna  Magistrato e la sua folle corsa; la moglie del Maggiore e la beffa nascosta. E  ancora più avanti incontriamo la fidanzata del ricco annoiato e la Suora in jeans.  La schiera delle donne-Amanti ( Elena , Giulia e Teresa) che ricche di amore sopravvivono al dolore e alla perdita al diritto di vivere  una parte di vita.
Il dolore privato nasce ad Oriente, con il sorgere del sole,  quando si presenta  la Sposa del Commerciante di Amman racchiusa nel chador, proprio quando sente che tutto è inutile “adesso che sapeva di non poter volare”.  Man mano che ci si immerge nella lettura, il sole sale alto nel cielo, portandosi sempre più verso ovest e illumina con i suoi raggi le sofferenze  delle donne che prendono vita in queste pagine di Amanda Gris, i sensi di colpa, i tradimenti, la solitudine e perfino  la ricerca della morte per abbreviare il pellegrinaggio; tuttavia  si fa presto buio, scende la notte, quasi a portare un po’ di sollievo al cuore che spasima all’unisono con le emozioni  raccontate. Si anima così una notte di desolata ricerca di tutto ciò che una vita intera non è bastata a soddisfare in amplessi, amore, droga e ipocrisie di un Narciso innamorato solo di se stesso.
Dopo il dolore tutto cambia, tutto acquisisce il giusto peso:  il dolore, piccolo o grande che sia, sopportato o condiviso fa maturare, fa scattare quella scintilla e brillare di mille colori le facce del diamante. E’ la consapevolezza della propria identità e del valore di sè, la presa di coscienza del proprio essere ed appartenersi e la forza di volontà che fa intravedere oltre il naso del proprio egoismo, la possibilità di ricominciare a vivere, per darsi una nuova possibilità. E’ la speranza che si fortifica tra le pagine de Il dolore privato e cresce e si arrampica con tenacia tra le pieghe dell’animo dei personaggi, lasciandoli  senza più paura del futuro, senza  essere più costretti a nascondersi o privarsi del diritto ad essere felici.
Al termine della lettura, con malinconia si lasciano i personaggi, uomini e donne insieme,  forti, reali e concreti incontrati nei racconti e resta dominante la sensazione di unirsi in un cerchio virtuale, mano nella mano con tutte le protagoniste del libro, per andare incontro alla Vita, a testa alta, per assaporare quei momenti felici, meritati e forse ancor mai gustati.
Il primo passo è fatto, un nuovo giorno attende di sorgere, ma la pienezza e la coscienza di sé e del proprio valore non andrà mai dispersa.

Interpretato da Lucia Cucciolotti   

Titolo: Il dolore privato. Donne che cambiano attraverso la sofferenza
Autore: Amanda Gris
Editore: Positive Press
Prezzo: € 13.00
Collana: Le nostre storie
Data di Pubblicazione: Marzo 2002
ISBN: 888429021X
ISBN-13: 9788884290212
Pagine: 92
Reparto: Politica e società > Comunità e gruppi sociali > Studi sui generi > Donne

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *