Teatro: Aliens di Annie Baker


Aliens. Trentenni come creature fantascientifiche… Alieni nel corpo di una società alienante. Esseri fuori posto, fuori uso, mai sintonizzati, emozionalmente distonici, estremamente fragili. Eppure, in quella labilità e fragilità, in quel navigare a vista nei meandri della quotidianità, si celano, con una fatalistica saggezza, una vista acuta sulla transitorietà del mondo, una visione, un’invincibile umanità.
Tre personaggi calcano la scena – Jasper, KJ e Evan – , i primi due trentenni disillusi, transfughi dall’università e dal liceo, musicisti falliti, velleitari, fumati, bivaccanti, i sogni amaramente archiviati nel cassetto, il terzo un adolescente timido, impacciato, in cerca di risposte, di sé. Lunghi silenzi costellano la storia divisa in due atti, nel secondo dei quali una separazione luttuosa fungerà da catalizzatore, da punto di rottura e, nel contempo, da trampolino per un nuovo balzo, per un’imprevista ascesa.
Pochi elementi di scena, uno schermo su cui si proiettano versi, la presenza di Bukowski, sorta di nume tutelare di quella frangia umana derelitta, fuori dagli schemi, canzoni sussurrate, interrotte. La vicenda stessa si svolge nel Vermont, zona a propria volta “marginale” dei grandi States. È infine il germe dell’amicizia a trionfare, quello della consapevolezza, nonostante tutto, nonostante la rabbia, la frustrazione, la povertà.
L’allestimento e i dialoghi minimalisti, assolutamente antiretorici, consentono di concentrarsi sugli elementi veramente importanti, in primis la sensibilità rispetto alla vanità del tutto, quell’esterno così lezioso e inutile dei consumi che resta – perdonando l’ossimoro… – fuori, mentre ciò che conta, interiorizzato, diviene pregnante. Questi giovani (presto non più tali), in apparenza sconfitti, sono dunque quanto di più genuino si possa apprezzare, coscienze non compromesse. Non è poco in un panorama etico, come ci si presenta nell’odierno, tanto devastato.

Alberto Figliolia

Aliens di Annie Baker. Sino  al 26 marzo 2017. Teatro Filodrammatici, via Filodrammatici 1, Milano.
Traduzione: Monica Capuani. Con Giovanni Arezzo, Francesco Russo e Jacopo Venturiero. Regia: Silvio Peroni. Musiche e canzoni originali: Micheal Chernus, Patch Darragh e Eric Gann.
Info: tel. 0236727550; e-mail biglietteria@teatrofilodrammatici.eu; sito Internet www.teatrofilodrammatici.eu.
Date: martedì 21, giovedì 23 e sabato 25 marzo, ore 21; mercoledì 22 e venerdì 24 marzo, ore 19,30; domenica 26 marzo, ore 16.

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