Algra Editore


algraA cura di Massimo Maugeri

In Italia si legge poco. Lo ha confermato anche l’Istat, qualche giorno fa, nel rapporto “Noi Italia”. Nel 2013 solo il 43% della popolazione (tra le persone dai 6 anni in su) ha letto almeno un libro nel corso dell’anno. Non è tutto. Si legge molto di più al Nord (50,6%), mentre la regione dove si legge meno è la Sicilia (27,6%). Eppure, anche in Sicilia, continuano a nascere nuove realtà editoriali. Coraggio o incoscienza? L’ho chiesto ad Alfio Grasso, responsabile e direttore editoriale, di Algra Editore (casa editrice nata da pochissimo). «Che sia più coraggio o incoscienza me lo sono sempre chiesto, ma ho sempre evitato di darmi una risposta, sarebbe potuta non piacermi. In verità, ho sempre creduto che aspettare la fine dei momenti difficili senza fare nulla o, molto spesso, piegando la testa, sia semplicemente l’alibi dei pigri o il coraggio dei disperati. Io non sono un pigro e, soprattutto, sono troppo giovane per parlare di disperazione. Vivo ancora la fase delle speranze, dei sogni e delle ambizioni, e la mia più grande ambizione è sempre stata quella di diventare un editore, sin da quando, più di dieci anni fa, ho cominciato a lavorare nel settore. Perché oggi? Semplicemente perché era il momento giusto per me, per la mia vita privata e professionale. Oggi sono nel pieno delle mie energie, ho ancora tutto il mio entusiasmo e quel tanto di esperienza necessaria per partire».
Entusiasmo e ambizione. «Tre importanti nomi del panorama culturale contemporaneo mi hanno già dato la loro disponibilità a collaborare con la casa editrice”, mi ha rivelato Alfio Grasso; “mi riferisco a Giorgio Ficara per la Saggistica, ad Arnaldo Colasanti per la Narrativa e a Giuseppe Manfridi per il Teatro. Già attiva è, invece, la collana di Poesia “Ginestra dell’Etna”, diretta da Maurizio Cucchi e Antonio Di Mauro, che pubblicherà tre autori l’anno».
Facciamo tanti in bocca al lupo ad Alfio Grasso e alla sua Algra, con la speranza che il dato siciliano di quel 27,6% possa quantomeno raggiungere la percentuale nazionale; per quanto sia bassa anch’essa.

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