Recensione: Alessandro Pagani – 500 chicche di riso


Una “chicca” di riso al giorno, dopo colazione, ti strappa un sorriso e la giornata svolta definitivamente.

Tra ambigui falegnami alle prime armi: «Come faccio a ridurre la lunghezza di questo affare?»
«Prova con una sega.»

Per me, che il più delle volte mi sveglio incazzata con il mondo intero, questo piccolo libricino è stato un vero toccasana!
Alessandro Pagani con battute lampo riesce a catturare l’attenzione del lettore, niente di clamoroso ma battute semplici che spesso rasentano la stupidità umana, basta questa genuinità per farti sorridere e farti pensare: “Ok dopo di questo nulla potrà andare peggio!”

«Dottore, non mi sento bene.» «Apparecchietto acustico?».

In 500 chicche di riso sicuramente troviamo un modo di dire le cose dal sapore semplice e astuto che arriva dritto dove deve arrivare. Un libro intelligente anche se ogni tanto lascia un sapore amarognolo.
Pagani è simpatico, di quella simpatia da bar e questo fa bene, ricorda le serate a cazzeggiare tra amici.

Scoperto farmaco per curare l’emicrania. Unico effetto collaterale, annulla i ricordi: ti fa male qualcosa, ma non sai cos’è

Katia Ciarrocchi
© Redazione Lib(e)roLibro

Titolo: 500 chicche di riso
Autore: Alessandro Pagani
Prezzo copertina: € 10.00
Editore: 96 rue de-La-Fontaine Edizioni
Illustratore: Zatini M.
Data di Pubblicazione: maggio 2019
EAN: 9788893990066
ISBN: 8893990067
Pagine: 116

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