Alessandro Cortese – Ad lucem


A cura di Alessia Mocci

All’inizio a predominare era il Caos. La tenebra prese forma d’un uovo e, in esso, nacque Pangu. Divenuto gigantesco dopo molti anni, Pangu si svegliò rompendo il guscio. Le parti più leggere e più pure dell’involucro salirono a formare il cielo, le più pesanti e impure formarono la terra. Questa fu l’origine di yin e yang.
In libreria dal 21 dicembre, data non casuale, “Ad Lucem” è l’ultima pubblicazione dell’autore Alessandro Cortese, sequel de “Eden”. Il libro è diviso in prologo, cinque parti suddivise in dodici brevi capitoli e saggio conclusivo.
Le ultime 50 pagine di “Ad Lucem” sono il corpo del saggio “Diabolicus Eden. Gli oscuri segreti del Paradiso Terrestre”, un apparato puramente accademico in cui Cortese ricostruisce i simboli e le storie, da Adamo ed Eva a Caino e Abele, fino all’Imperator del Doloroso Regno, quel Lucifero che ha posseduto molteplici incarnazioni, precedenti all’attuale, e che riportano a religioni e culti molto più antichi del Cristianesimo.
Attraverso un attento lavoro di ricerca, supportato da un nutrito sfondo di note bibliografiche, è possibile ripercorrere il percorso di conoscenza che l’autore siciliano ha compiuto per mettersi sulle tracce del Demonio.

Il saggio prende spunto da una riflessione: se Dio non fosse poi così buono, allora Lucifero non potrebbe essere davvero così cattivo e, ripercorrendo gli antichi miti di Creazione dell’Universo, attraverso l’eco dell’immanente battaglia che contrappone il bene al male, si riesce a capire davvero il nocciolo della narrativa di Alessandro Cortese: il bene e il male non esistono, sono soltanto il nostro modo di provare a comprendere qualcosa molto più grande di noi, e non c’è verso di rinchiudere all’interno di confini troppo definiti e stringenti uno scontro che di confini non ne ha, perché la forza distruttiva si oppone a quella creatrice senza prima né dopo, senza qui né adesso.
Lo Yin e lo Yang si rincorrono in cerchio perché sia chiaro come nessuno dei due abbia priorità sull’altro, una verità neanche troppo nascosta ma che fin troppo spesso è stata negata. E forse è ora di guardare in faccia la realtà, abbandonando la dicotomia che contrappone buoni e cattivi per vivere una storia romanzata che è, soprattutto, una storia simbolica.
Il volume di informazioni, di certo interessanti, a tratti sconvolgenti, che danno fiato al Diabolicus Eden di Cortese, fanno riferimento alla teosofia di Helena Blavatsky, alla psicanalisi di Jung, al simbolismo cabalistico, al nichilismo ed allo slancio anarchico di Nietzsche, alla numerologia e alla scienza ma, alla base di tutto, c’è quell’amore profondo per la ricerca di una verità storica, di un filo conduttore, che permetta di seguire gli eventi e di comprenderli.
50 pagine del genere meritano da sole l’attenzione del lettore, e meritano la lettura completa di questo libro, non fosse altro perché non mi risulta nessuno abbia già fatto niente di simile.
“Diabolicus Eden” è uno splendido prontuario per chiunque voglia sapere di più sulla Genesi e sull’Albero del bene e del male, sul serpente e sul Demonio, su Dio e sugli antichi miti che rappresentano la base delle nostre più elementari concezioni religiose.
Il cammino dell’ascesa a cui tutti potremmo avere accesso sta nel romanzo che viene prima e nel paradiso diabolico che viene dopo perché, come l’autore ama ripetere, la conoscenza è oltremodo diabolica: ti spinge a mettere un passo sempre avanti all’altro, senza sosta, senza fine, senza speranza di venirne mai davvero a capo.
La conoscenza è dannazione, e ti condanna ad un Inferno da cui non vuoi più uscire.

Written by Alessia Mocci
Responsabile dell’Ufficio Stampa di Alessandro Cortese
(alessia.mocci@hotmail.it)

Titolo: Ad lucem
Autore: Alessandro Cortese
Editore: ARPANet
Prezzo: € 15.00
Collana: Autori italiani
Data di Pubblicazione: Dicembre 2012
ISBN: 8874261721
ISBN-13: 9788874261727
Pagine: 402
Formato: brossura

Info
http://www.facebook.com/pages/Eden/10150148416165436

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