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Alessandro Cascio – Touch and Splat

23 febbraio 2009 | 738 viewsCommenta

A cura di Miriam Ravasio
Titolo: Touch and Splat
Autore: Alessandro Cascio
Prezzo
: euro 5,50
ISBN 978-88-903572-1-3
Prefazione di Ernesto Gastaldi
Quando a Parigi furono abbattuti i padiglioni Les Halles, nel cuore della città si creò una voragine cruda e irreale, un’immagine spietata, un vuoto da vedere, che Marco Ferreri tradusse in metafora: Non toccare la donna bianca (1974), un atipico e spassoso western in cui alla fine muoiono quasi tutti. Touch and Splat di Alessandro Cascio sembra quasi un omaggio a quel film, scritto 35 anni dopo, sulle battute dello stesso ritmo ma mixato HI; il vuoto ora si tocca, è un effetto speciale, materia che occupa il tempo e decide le azioni del nostro trastullo: PIRIPERO, dice la bambolina stupita, PIRIPERO, sospira per l’ultima volta l’ammazzato.
Touch and Splat è un gioco, un “vuoto” in scatola con pedine che si muovono sui cartonati pop-up del Golden Paradise: uno studio cinematografico ormai in disuso. Una cisterna di legno segna il confine fra i Rojo e lo sceriffo John Baxster, le stalle poste agli angoli, chiudono lo spazio. La simulazione, libera la rabbia statica in dinamica, BUM tutti sparano; BUM BUM tutti sono bersagli; BUM BUM BUM e chi vince fa SBAM, come una porta che si chiude per sempre.
La scrittura di Cascio è una giocoleria di parole e immagini, parodia di una satira che fa ridere per davvero“Fatti beccare quattro volte e sei fuori. Ti tocca la bandana bianca” non diventi ricco e i pallini ti hanno fatto giallo come Homer Simpson.
Il risveglio è il momento in cui tutto cambia, in cui vi accorgerete di aver smesso di crescere e di aver cominciato a morire.” A metà libro, quando le pedine hanno già preso il loro posto, appare lui, l’icona facebook senza volto, l’ideatore di EIR (Experiment of Idrofoby and Rage-regression), il dottor Rupert Kensingon, cervellotico, fatuo, criminale. Uno Stranamore da talk show che sovrasta, con la sua psicologia, sgangherata e incauta, l’estinzione del senso. A fare gli indiani, sconfitti, e confinati nelle riserve, stanno i generi, maschile e femminile; universi distanti e diversi, sempre più scorretti, mai uguali. “Nella mente di Jane c’era un meraviglioso passato da benefattrice, in quella di Antonio un mucchio di gente odiosa che non avrebbe neanche saputo descrivere”.
Norton, Vincent, Carlton, Wanda, Sally, Manuela, Tex e Barbi : impossibile giocare a Cow Boy senza spararsi per davvero!
Le immagini rendono credibile il gioco e il libro si legge ad alta velocità, si consuma come un prodotto dei nostri tempi, una lattina Campbells’, una puntata di Happy Days o di mi chiamo Mork e vengo da Ork. Un prodotto da comunione consumistica, più se ne parla più piace: ma i lettori devono stare attenti, rilassati, come ammonisce e raccomanda Alessandro Cascio all’inizio e alla fine del libro “quella rabbia non porterà nulla di buono”. Jane non è più Barbarella ma una Cinderella (man-girl) senza una ragione per lottare.
Non toccare la bambolina bianca. PIRIPERO, PIRIPERO.
Note biografiche dell’autore:
Alessandro Cascio
nasce a Palermo nel 1977. Sceneggiatore, disegnatore, musicista e scrittore sperimentale, pubblica i suoi primi racconti sul Visual Line di Londra dove impasta le prime parole per quello che sarà il suo primo romanzo finalista al premio di letteratura Jacques Prevèrt e dal titolo Tre Candele. Scrive racconti per varie riviste letterarie in Italia e all´estero e viaggia tra l´Inghilterra, la Francia, la Spagna e l´Africa per (dice lui) cercare le parole giuste. Si ferma a Roma dove studia per la scuola Internazionale Comics e BC Network con Monicelli e Marciano e scrive qualcosa per Fonopoli di Renato Zero, per il brasiliano Montero Martins e per l´Italo-Ungherese Osservatorio Letterario. Collabora con UT di massimo Consorti (Ediland)Esce nel 2006 con Tutti tranne me, trash recensito da diverse riviste e giornali Italiani e in America con lo story back del libro e nel 2008 con Le sette vite di Dalila e Achille. Partecipa inoltre a diverse raccolte. Sta per uscire con il nuovo romanzo “Spoon, i ragazzi vogliono solo divertirsi” recensito da Francesca Mazzucato (scrittrice di Max ed Einaudi) su Book and Other sorrow. Crede che l´editoria Italiana sia morta senza sperimentazione. Il suo sito è http://shovinskij3.giovani.it

di Miriam Ravasio

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