Alessandro Cascio – Noi sotto il sole di Santiago
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Titolo: Noi sotto il sole di Santiago Autore: Cascio Alessandro Editore: Historica Collana: Short cuts Prezzo: € 7.90 Data di Pubblicazione: 2010 ISBN: 8896656133 ISBN-13: 9788896656136 Reparto: Narrativa italiana |
A cura di Miriam Ravasio
Non leggerete questo libro. Voi che attraversate i cieli per scoparvi le bambine, siete morti. Voi che procreate perché i figli a Capo Verde sono il migliore investimento, non avete scampo. Jerusa la Gabbiana è lì.
Noi sotto il Sole di Santiago è un soffio, NOUS, che attraversa le vene, le arterie, muove quel che resta del tuo essere vivente trasportandolo alla ragionevolezza della natura. “Noi siamo ciò che ci circonda”, siamo i beni che possediamo, siamo il telecomando, “ diventiamo la nostra auto e portiamo nel cuore l’odio per chi ne ha graffiato la fiancata con una chiave”, tutti legati fra noi e inermi di fronte a un oscuro destino.
Achille Teodor Cartier, è uno stanco mito del Sol Calante, saturo di notizie e di parole ma con un sorriso ancora nel cuore. Un’animella birichina che gli muove i muscoli del viso, per tirar su quelle scorbutiche ganasce riluttanti. Lili. “Due grosse palle luminose che noi uomini chiamiamo occhi e che invece gli astronomi hanno il buon gusto di chiamare stelle”. E’ la bimba della copertina che vivrebbe libera e sempre in volo, la Nana da Sesso, destinata alle voglie dei turisti. Rebelados.
Ribelliamoci, è l’humus di questo breve libro di grande volontà, cui stonerebbe anche l’aggiunta di un solo rigo; il senso è compiuto, sta lì, nella metafora dei gabbiani che “parlano di Hegel, Turandot e del folle realismo di Francisco Goya” che non si chiedono chi, come e quando scoperanno, ma si scagliano sulle rocce puntute, per non gravare i piccoli nel loro volo. Per amore essi muoiono.
Alessandro Cascio, autore pulp, rock, metallico, il provocatore tatuato del blog Shovinskij ci regala uno specchio; pagine per guardare e personaggi di cui si respira l’odore di sudore e di paura; esseri umani veri, che hanno, ognuno, un loro peso di gravità. Pesante, quello del giornalista disilluso, ex stronzo, che solleva Lili come un bagaglio sgambettante da “scaraventare” sul sedile posteriore concedendole, con segreta tenerezza, le torture cantilenanti dell’età: il dito indice che nomina le cose, perché lui possa ripeterle e lei capottare dalle risate. D’oro, il peso di Dalila, che si rigenera nella maternità, traendo la forza di mille Sansoni, perché l’amore “viene fuori da solo dopo una bestemmia e se lo provi anche una sola volta, per quanto sia sacrilego, ti si aprono le porte del paradiso”
Un breviario poetico da tenere a portata di mano, sempre con noi, accanto al letto sui comodini, nelle borse, nel cuore, in ogni nostro viaggio, vero o immaginario per non dimenticare che il verde, il giallo e il celeste delle case di Capo Verde, sono i colori della Natura. Ciao Lili e che il Sole sia con te, sempre.
di Miriam Ravasio
















Bella recensione, incuriosisce la lettura per noi viaggiatori e sognatori.
Per altre “parole in viaggio” ci sono i consigli di lettura miei e di Miriam sul sito http://www.unpaeseperstarbene.it/2010/parole-in-viaggio-consigli-di-lettura-per-luglio/
Buona lettura