Alessandro Baricco: I barbari e la mutazione
A cura di Mario Ughi
“Dovendo riassumere, direi questo: tutti a sentire, nell’aria, un’incomprensibile apocalisse imminente; e, ovunque, questa voce che corre: stanno arrivando i barbari. Vedi menti raffinate scrutare l’arrivo dell’invasione con gli occhi fissi nell’orizzonte della televisione. Professori capaci, dalle loro cattedre, misurano nei silenzi dei loro allievi le rovine che si è lasciato dietro il passaggio di un’orda che, in effetti, nessuno però è riuscito a vedere. E intorno a quel che si scrive o si immagina aleggia lo sguardo smarrito di esegeti che, sgomenti, raccontano una terra saccheggiata da predatori senza cultura. I barbari, eccoli qua. Ora: nel mio mondo scarseggia l’onestà intellettuale, ma non l’intelligenza. Non sono tutti ammattiti. Vedono qualcosa che c’è. Ma quel che c’è, io non riesco a guardarlo con quegli occhi lì. Qualcosa non mi torna.”
(Alessandro Baricco)
| Puntata 1 – 04:55 | Puntata 2 – 11:47 |
| Puntata 3 – 10:39 | Puntata 4 – 13:38 |
| Puntata 5 – 09:22 | Puntata 6 – 13:26 |
| Puntata 7 – 08:55 | Puntata 8 – 05:42 |
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