Recensione: Alessandra Parentela, Michela Longo – Un viaggio chiamato psicoterapia   Aggiornato recentemente!


Ho iniziato la lettura di “Un viaggio chiamato psicoterapia”, edito CTL, poco dopo aver finito io stessa un percorso di psicoterapia, e l’ho trovato una bellissima scoperta e riscoperta di ciò che avevo provato durante il mio cammino.
In questo libro, con un linguaggio molto scorrevole, a tratti discorsivo, si vive la realtà della terapia affrontata da una donna, e dalla sua psicoterapeuta, cadendo spesso nei mille turbini che caratterizzano questo viaggio. Sono messe a nudo le fragilità ed emozioni che possono portare a riflettere nonché arricchire il lettore di sensazioni che oggi, in una realtà molto dura nei confronti delle fragilità umane, sembrano scomparire risucchiate nei meandri del nostro inconscio ed è proprio questo il punto di forza del libro.
Libro scritto a due mani: la prima parte, infatti, è scritta da Alessandra Parentela, psicologa e psicoterapeuta, che aiuterà Michela, paziente, a riprendere il timone della sua vita. Nelle prime pagine Parentela, offre con una straordinaria facilità, riuscendo anche a interessare il lettore, una sintesi del complesso mondo che opera ogni volta che ha davanti a sé un paziente. Queste spiegazioni, inoltre sono arricchite da molte citazioni, esempi di studi e bellissime parabole.
Ma molto spesso, la teoria appare ben lontana dalla pratica, e questo lo si intuisce nella seconda parte del libro, scritto dalla paziente Michela Longo, attraverso numerose pagine redatte durante la terapia, che la hanno spinta verso la passione per la scrittura.
Il motivo per cui Miki decidere di iniziare un percorso terapeutico non le è chiaro, ma dopo mesi di titubanze affronta questo viaggio così turbolento quanto ricco di emozioni. Infatti, è come se ci trovassimo di fronte ad un vero e proprio diario di Miki, dove non sono descritte le vicende, ma le “problematiche”, che il lettore scopre insieme a lei durante la terapia.
La paura probabilmente, fa da protagonista, un’emozione che Miki e Doc mostrano come faccia parte dell’essere umano, ma quanto sia deleteria, perché diventa sempre più faticoso convivere con la “paura ” senza cadere nel suo abisso. Inoltre, fanno parte della persona anche altre caratteristiche come la dipendenza dei rapporti, la poca pazienza e tolleranza nei confronti degli altri, e soprattutto il trascurare noi stessi. Ed è proprio spogliando sé stessa che Miki, ci insegna qualcosa; ci insegna come questo percorso sia in salita, la cui ripidità dipende solo da noi, come ad esempio quando a volte pretendiamo che siano gli altri a prendere il nostro timone, quando in realtà questi possono solo starci a fianco, e come spesso rispecchiandoci nei difetti degli atri o non conoscendoci affatto, rigettiamo i nostri malesseri su di essi. Ci consegna, dopo molto tempo, su uno sfondo blu come quello del mare la liberazione dai suoi malesseri, quando toccato il fondo più buio capisce come dipenda tutto da lei, anche nella terapia. È come quando, in mezzo al mare, ci si lascia andare: la corrente potrebbe spingerci verso la riva, ma se iniziassimo a nuotare potremmo salvarci da soli.
Ed è proprio nella pace, che solo il colore blu può donare, che il libro si conclude, con un confronto fra le due protagoniste, in modo da chiudere quel cerchio iniziato insieme.
Sicuramente, trovo questo libro un’ottima scoperta, ma forse sarebbe stato utile avere anche una sorta di diario scritto dalla stessa dottoressa sulla sua paziente in modo da non lasciare nessun pensiero su azioni o vicende al caso. Trovo che, tolto questo, possa essere una lettura illuminante, per chi è semplicemente affascinato da questo ambito, oppure vorrebbe entrarci, ma ha paura di farlo per tutti i pregiudizi dati dalla società, forse proprio l’umanità con cui questo libro si pone, vi porterà a esporvi per esplorare voi stessi accompagnati per mano da qualcuno, che entra ed esce in punta di piedi dalla vostra vita.

Intervista a Alessandra Perentela e Michela Longo

Cardinali Greta

Titolo: Un viaggio chiamato psicoterapia. Storia di un percorso difficile, emozionante e a tratti ironico
Autore: Alessandra Parentela, Michela Longo
Prezzo copertina: € 14.00
Editore: CTL (Livorno)
Collana: Psiche e benessere
Data di Pubblicazione: 2019
EAN: 9788833871127
ISBN: 8833871126
Pagine: 154

 

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