Alda Merini – Il suono dell’ombra. Poesie e prose (1953-2009)

| dicembre 15, 2010 | 1 Commento

A cura di Bettina Todisco

Come mancare l’antologia di poesie e scritti di Alda Merini, una delle protagoniste della letteratura contemporanea italiana, uscita per Mondadori a un anno dalla sua morte, avvenuta il primo novembre 2009?
Oltre mille le pagine, raccolte sotto il titolo «Il suono dell’ombra», che ripercorrono la vita artistica e letteraria della scrittrice, dal 1953 al 2009. Una vita segnata dalla malattia mentale e, nonostante ciò, o forse per questo, una vita nella quale l’artista ha saputo, con gran leggerezza e poesia, scavare in profondità nell’animo umano.
I testi dell’antologia sono riportati per intero e anticipati da un saggio biografico e critico del curatore Ambrogio Borsani, scrittore, pubblicitario e professore presso l’Università Orientale di Napoli.
Vi ritroviamo le famose raccolte di poesia dei primi anni. Fra esse: «Nozze Romane» (Schwarz, 1955), «La presenza di Orfeo» (Schwarz, 1953), «Paura di Dio» (Scheiwiller, 1955). E gli scritti più recenti: «Superba è la notte» (Einaudi, 2000), «Vuoto d’amore» (Einaudi, 1991), «Il Carnevale della Croce» (Einaudi, 2009), il suo ultimo lavoro.
E poesie rare o poco conosciute. E prose autobiografiche: «Lettere al dottor G.» (Frassinelli, 2008) e «L’altra verità» (Rizzoli, 1997), che raccontano i dieci anni di vita della scrittrice trascorsi negli ospedali psichiatrici. Ancora, una sezione di aforismi, fulminanti e divertenti, a documentare un’attività quasi ventennale.
Un mondo si dischiude agli occhi dei pochi che non la conoscono e dei tanti che ne rincontrano attraverso i versi la vita, i dolori e gli amori di quella “piccola ape furibonda” coma Alda Merini amava definirsi.

di Bettina Todisco

Titolo: Il suono dell’ombra. Poesie e prose (1953-2009)
Autore: Merini Alda
Curato da
: Borsani A.
Editore: Mondadori
Prezzo: € 38.00
Collana: Fuori collana
Data di Pubblicazione: 2010
ISBN: 8804602015
ISBN-13: 9788804602019
Pagine: LXVIII-1041
Reparto: Narrativa italiana

Note biografiche dell’autore:
(tratto da Wikipedia)
Nata in una famiglia di condizioni modeste (padre dipendente delle Assicurazioni Generali Venezia e madre casalinga, minore di tre fratelli, una sorella e un fratello, che la scrittrice fa comparire, sia pure con un certo distacco, nella sua poesia), Alda Merini frequenta da ragazza le scuole professionali all’Istituto “Laura Solera Mantegazza” e cerca, senza riuscirci per non aver superato la prova di italiano, di essere ammessa al Liceo Manzoni. Nello stesso periodo, si dedica allo studio del pianoforte, strumento da lei particolarmente amato.
Esordisce come autrice giovanissima, a soli quindici anni, sotto la guida di Giacinto Spagnoletti che scoprì il suo talento artistico. Nel 1947, Merini incontra “le prime ombre della sua mente”[2] e viene internata per un mese nella clinica Villa Turro. Quando ne esce alcuni amici le sono vicino e Giorgio Manganelli, che aveva conosciuto a casa di Spagnoletti insieme a Luciano Erba e Davide Turoldo, la indirizza in esame presso gli specialisti Fornari e Musatti.
Giacinto Spagnoletti sarà il primo a pubblicarla nel 1950, nell’Antologia della poesia italiana contemporanea 1909-1949, con la lirica “Il gobbo”, datata 22 dicembre 1948, e “Luce”, del 22 dicembre 1949, dedicata a Giacinto Spagnoletti. Nel 1951, su suggerimento di Eugenio Montale e di Maria Luisa Spaziani, l’editore Giovanni Scheiwiller stampa due poesie inedite dell’autrice in “Poetesse del Novecento”.
Nel periodo che va dal 1950 al 1953 la Merini frequenta per lavoro e per amicizia Salvatore Quasimodo. Nel 1953 sposa Ettore Carniti, proprietario di alcune panetterie di Milano, ed esce, presso l’editore Schwarz, il primo volume di versi intitolato “La presenza di Orfeo”. La seconda raccolta di versi, intitolata “Paura di Dio” con le poesie che vanno dal 1947 al 1953, esce, sempre presso Schwarz, nel 1955 alla quale fa seguito “Nozze romane” e nello stesso anno, edita da Bompiani l’opera in prosa “La pazza della porta accanto”.
Nasce in quello stesso anno la prima figlia, Emanuela, e al medico curante della bambina, Pietro De Paschale, la Merini dedica la raccolta di versi “Tu sei Pietro” che viene pubblicata nel 1961 dall’editore Scheiwiller.
Dopo “Tu sei Pietro” inizia un triste periodo di silenzio e di isolamento, dovuto all’internamento al “Paolo Pini”, che dura fino al 1972, con alcuni ritorni in famiglia durante i quali nascono altre tre figlie’[3]). Si alterneranno in seguito periodi di salute e malattia, probabilmente dovuti alla sindrome bipolare, della quale hanno patito anche altri grandi poeti ed artisti quali Charles Baudelaire, Ernest Hemingway, Francis Scott Fitzgerald, Lord Byron e Virginia Woolf.



Commenti (1)

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  1. Una recensione interessante, sintetica ma densa di contenuti. Sempre costruttivo leggere di Alda Merini,così poco capita eppure così grande.
    Grazie. Piera

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