Aforismi per le donne toste di Marinella Fiume


A cura di Massimo Maugeri

Aforismi per le donne, per le mamme e per le nonne, per le zie, per le cugine e per tutte le bambine… Aforimi per gli uomini che vogliono conoscere per quanto possibile, le donne. Stiamo parlando di “Aforismi per le donne toste. Scovati capovolti creati“, la nuova pubblicazione di Marinella Fiume (edizioni Arianna).
Come ha scritto Eleonora Lombardo, sulle pagine di “Repubblica-Palermo“, questo libro è il frutto di “un incontro fra donne, fra la scrittrice originaria di Noto, etnolinguista, professoressa di latino nei licei, e donna dalla capigliatura indomita, Marinella Fiume, e l’editrice madonita Arianna Attinasi che ha avuto l’idea di coinvolgere per le illustrazioni la catanese Marcella Brancaforte. Una triade felice che sconfessa subito il vetusto appannaggio maschile alla letteratura e che si diverte con l’aforisma di un anonimo («L’oca è l’animale ritenuto simbolo della stupidità, a causa delle sciocchezze che gli uomini hanno scritto con le sue penne») per avere l’occasione di indagare il rapporto fra le donne e la scrittura, fra la consapevolezza del sé e il linguaggio letterario.
Tradizionalmente usato per esprimere il pensiero degli uomini, l’aforisma solo nel Novecento è diventato terreno fertile di donne capaci di maneggiarlo con destrezza. (…)
Parole come frecce, quelle evocate nella bella copertina, capaci di colpire l’obiettivo, in grado di andare a segno con precisione…

– Marinella, chi sono le donne toste?
Le donne toste sono le donne disobbedienti ad ogni imposizione di qualsiasi potere, sfrontate ironiche buffe persino, senza paura di giudizi dei bacchettoni. Una tipologia di donne a cui stanno scomodi gli “ismi” e i dogmi, che per il loro guardare sempre troppo avanti, possono apparire talora persino inattuali. Vedi il caso di Goliarda Sapienza… quanti anni ci sono voluti perché venisse recuperata come modello di donna e come scrittrice!? Per lo più, infatti, dicono NO e se dicono Sì, dicono Sì, però… Responsabili solo di se stesse e coraggiose, resistono ad ogni bombardamento mediatico di coloro che le vogliono sempre in perfetta forma e produttive. Sono quelle che pensano che è meglio la polvere sui mobili che la polvere nel cervello… Quelle che non sono fanatiche di fitness e palestre perché, “se Dio avesse voluto che fosse facile toccarsi le punte dei piedi le avrebbe messe sulle ginocchia…”

– Come è nato questo libro?
Non ho scritto “Aforismi per le donne toste” perché ritengo di possedere la verità, anzi, talora ho scritto un aforisma e accanto un altro che lo negava, perché, come ha detto qualcuno, “l’aforisma non coincide mai con la verità, o è una mezza verità o una verità e mezzo”….. L’aforisma è paradosso. Direi che esso è volto a smascherare pregiudizi, schemi mentali, illusioni e contraddizioni. Umberto Eco parla di aforisma “cancrizzabile” perché come un granchio, può essere letto in avanti e all’indietro, è insomma reversibile ed è sensato anche il suo inverso. Il libro è nato dalla ribellione al predominio maschile anche su questo Genere letterario aristocratico e arrogante, quello dell’Aforisma, storicamente privilegio dei maschi perché saggi, capaci di improvvise illuminazioni, di lapilli dell’intelligenza e…. regolarmente misogini… Una vendetta, insomma, dal sapore delizioso come un frutto tardivo. A parte, recentemente, qualche caso isolato come quello di Luisa Spaziani e Alda Merini, le donne non hanno prodotto aforismi. Aldo Busi, che detestava gli aforismi, scriveva: “ Quando qualcuno non sa cosa concepire e non è una donna, concepisce un aforisma”

– In generale, che funzione può avere oggi l’aforisma nella nostra società ipertecnologica e governata dalle immagini?
Su questa domanda vorrei, se permetti, soffermarmi un po’ di più anche perché la problematica è dibattuta in ambienti specialistici. Umberto Eco, nel suo libro “Teoria e storia dell’aforisma”, mette in evidenza la caratteristica dell’anonimato degli aforismi, la perdita di autorialità, insomma ( “Se andate a cercare aforisma su internet trovate decine di siti in cui appassionati raccolgono aforismi talora senza attribuzione, talora con attribuzione per sentito dire, talora con falsa attribuzione”) . Insomma, non conta l’autore, quanto il contenuto di ciascun aforisma e molti aforismi sono attribuiti a più autori, mentre altri d’autore sono riportati spesso come anonimi. E questa crisi dell’autore è l’estrema conseguenza della crisi del romanzo, perciò cominciano a diffondersi iniziative come quella del Premio Internazionale “Torino in sintesi” dedicato all’aforisma, che ha come scopo quello di diffondere la consapevolezza dell’ importanza in letteratura del genere aforistico, di contro all’esagerata importanza attribuita al romanzo, un genere in crisi se non ormai in decadenza. Ancora, nel suo libro “Il filosofo portatile”, Guido Almansi nota come il termine “aforisma” derivi dal greco “aphorìzein”, che significa “porre dei limiti”, “definire”. L’aforisma è dunque una “definizione” e, come tale, non si può definire se non con una tautologia: un aforisma è un aforisma. I suoi requisiti fondamentali sono la “soggettività”, l’ “immediatezza”,la sagacia e infine la “irraggiungibilità” per l’umano. Dopo la crisi del romanzo ottocentesco, dopo la crisi del romanzo novecentesco, in quest’epoca di non lettori e di non autori, in questa società di non valori assoluti e neanche relativi, l’aforisma è l’esilissimo spazio rimasto se si vuole ripensare al rapporto letteratura/letterato/individuo –verità, letteratura/letterato/individuo-società.

– Oggi si parla molto (e direi a ben ragione) di “femminicidio”. In che modo può essere contrastato questo orribile fenomeno?
La violenza sulle donne è perpetrata nella stragrande maggioranza in famiglia (“Lo stupratore non bussa, ha le chiavi di casa”). Potrei risponderti le solite cose che noi donne ci ripetiamo da trent’anni: coscienza, rispetto di sé, indipendenza economica, autostima, coraggio di denunciare…. Ma tutto questo non è bastato e cozza sempre più con le condizioni dell’epoca che viviamo. Ti rispondo allora con un altro aforisma che spero non scandalizzi : “Per abolire la violenza sulle donne bisognerebbe abolire la famiglia!”

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Titolo: Aforismi per le donne toste. Scovati capovolti creati
Autore: Marinella Fiume
Editore: Arianna
Prezzo: € 9.00
Data di Pubblicazione: 2012
ISBN: 8889943815
ISBN-13: 9788889943816
Reparto: Studi letterari > Raccolte antologiche

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