Addio ragazzo di luce di Jan Van Kilsdonk


Addio ragazzo di luce
Per abbattere il muro dell’indifferenza
pagina 69

In un brano di un’altra lettera, in un’altra situazione ancora, egli fa rife­rimento a un incontro con il destinatario dopo un lungo periodo durante il quale non si erano visti. Qui van Kilsdonk appare, forse inconsapevolmente e in modo non intenzionale, ma innegabile, come il padre del figliol prodigo:

Perciò mi sono sentito così sorpreso e commosso quando (…) mi hai fermato in Reguliersdwarsstraat e mi hai parlato con una semplicità e una fiducia nello sguardo che mi sono sembrate una Nuova Creazione. Sono tornato a casa colmo di pace e di gioia per questo rinnovato incontro che mi è giunto come un dono.

Nel discorso 8 i rapporti della parabola vengono trasposti nel quadro di una relazione omosessuale. Qui è nel contatto con un nuovo partner che Bas viene risvegliato alla vita, come avviene nella parabola al figliol prodigo. E nel discorso non raccolto in questa sede pronunciato in occa­sione del funerale di un uomo eterosessuale, sposato e padre, rispetto alla parabola i rapporti padre-figlio vengono addirittura rovesciati:

Uno dei racconti più commoventi che ho udito nella mia vita è quello fattomi da Jaap in quegli anni: “Quando ho raccontato al mio figlio maggiore le sventure che mi angosciavano l’animo, lui ha preso la mia testa singhiozzante tra le sue mani grandi di ragazzo. E mi ha serrato, in quanto suo padre, tra le forti brac­cia”. E io ho pensato, se la Bibbia fosse stata ancora più voluminosa di quanto non sia già, più ricca e più umana, e avrebbe potuto esserlo benissimo dato che il Creatore degli esseri umani è sempre più misterioso e sorprendente della Bibbia, quest’immagine avrebbe potuto trovarvi posto come eterna parabola: un figlio che stringe tra le braccia il padre in lacrime. E non solo il padre, il figlio.

Al pari dell’amore più forte della morte del Cantico dei cantici, van Kilsdonk individua anche il non incolpare per gli errori commessi e l’essere morti in vita presenti nella parabola del figliol prodigo e li mette in relazione con diverse circostanze della vita di uomini omosessuali. Nell’ultima citazione appare molto forte il modo in cui Dio stesso viene “liberato dalla Bibbia”.

Il nato cieco

In quattro discorsi92 van Kilsdonk cita il racconto dell’individuo cieco dalla nascita tratto dal vangelo di Giovanni (Giovanni 9,1-41) per interpre­tare la malattia, le sofferenze e la morte degli uomini di cui parla. In quello non pubblicato egli dice: “Alla domanda sul legame tra malattia e colpa


92- Tra quelli pubblicati si tratta del 4, del 5 e del 7.

Addio ragazzo di luceTitolo: Addio ragazzo di luce. Per abbattere il muro dell’indifferenza
Editore: Armando Editore
Collana: Scaffale aperto
Data di Pubblicazione: aprile 2016
Prezzo: € 24.00
ISBN: 8869920275
ISBN-13: 9788869920271
Pagine: 240
Reparto: Religione

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