Oggi il chiarore che entra dalle imposte socchiuse è diverso dal solito. Sembra latte. Tinge di latte pareti e mobili. Anche l’aria è di latte, bianca, densa. C’è neve fuori. Ma anche ieri c’era la neve e l’altro ieri e l’altro ancora: da quanto tempo il paese è coperto dalla neve?
Ma non basta la neve a creare quest’aria di latte: oggi sul fiume è calata la nebbia. Dalla finestra si vedono a stento le prime case, gli alberi del vicino argine escono fuori grigi e bianchi, come il grano dal cotone, per Natale.
Il fiume è scomparso, anche se la sua voce si sente ancora, attutita. Guardando bene, tra i filari della riva si vede ancora qualcosa: barbagli d’argento si muovono nel bianco, piccole increspature d’acqua si frangono su una invisibile riva, come se il fiume fosse diventato mare. Anche ad andarci vicino sarà un mare, con una riva sola. Chissà se domani il fiume ridiventerà fiume, se si alzerà la nebbia. …
Com’è difficile, Ada, pensare a te che dormi abbandonata nel nostro letto, col braccio piegato sotto il cuscino e l’altra mano poggiata sulle labbra, quasi a voler suggellare quei segreti che potrebbero sfuggirti nel sonno. Un tempo non dormivi così, semplicemente non avevi segreti, o se li avevi erano davvero piccoli, tanto piccoli da fare sorridere. Eri una natura semplice, luminosa, e quasi mi chiedevi perdono per quei piccoli lati d’ombra cui pensavi non avere diritto, e che ti riservavi più per smussare la mia impazienza, le mie collere, che per un tornaconto tuo. …
IL NOSTRO AMORE VA DI MALE in peggio. Ci sfugge dalle mani, dalla bocca, dagli ochi, dal cuore. Il suo petto non si rifugia più nel mio e le mie gambe non le corrono incontro. Siamo caduti nella cosa più terribile che possa capitare a due amanti: ci restituiamo i nostri volti. Lei si è tolta la mia faccia e la tira sul letto; io mi sono tolto la sua e la incastro con forza nel buco lasciato dalla mia. Adesso non veglieremo più il nostro amore. Sarà molto triste andare ognuno per la propria strada.
Ma non mi do per vinto. Ho ancora una piccola risorsa. Ho appena comprato un tambutro di pece. Lei, che ha intuito le mie intenzioni, si spoglia in un batter d’occhio. ….
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